La riduzione degli spazi di democrazia è quanto si osserva da un certo numero di anni a questa parte in era globalizzata.

Fortunatamente la globalizzazione è finita, uccisa dalla polmonite cinese e stiamo aspettano la nuova era che verrà.

Intanto ci sono delle considerazioni di fondo da svolgere.

Cercando nelle diverse redazioni dei quotidiani si fa veramente fatica a trovare una email o un telefono cui rivolgersi.

I giornali che vogliono venderci notizie, NON ACCETTANO CONTATTI CON IL MONDO CHE DOVREBBERO NARRARE OGNI GIORNO.

Questo fatto è molto preoccupante, perchè contribuisce a vedere nei giornalisti una casta autoreferenziata sganciata dal mondo reale.

Che considerazione riconoscere alla carta stampata se non si confronta con il mondo che descrive ogni giorno?

I giornali si difendono inventando di sana pianta il concetto “fake news” che in italiano vuol dire notizia falsa o non verificata.

Che le persone scrivano quello che pensano, senza avere i mezzi per verificare le loro sensazioni, va considerato un ATTO DI LIBERTA’.

Diverso invece è il concetto del turpiloquio, dell’offesa, il mancare di rispetto a qualcuno, il copia e incolla specie delle foto altrui.

Il reato di plagio e di copia-incolla, è stato volutamente confuso con le notizie spontanee, quelle non controllate che la stampa chiama “fake news”.

Nel minestrone che ne consegue, tra libera espressione e reato consumato, la stampa cerca di mantenere l’autorevolezza dell’informazione.

Un’autorevolezza che però non si confronta con il mondo reale.

Da tutto ciò emerge un cortocircuito, ovvero la riduzione degli spazi di democrazia.

La stessa riduzione degli spazi che si subisce in LinkedIN, ma anche in Facebook, dove il libero pensiero non offensivo è impedito.

In LinkedIN non è possibile commentare criticamente la Cina e i suoi prodotti, ad esempio.

Ugualmente in Facebook, senza offesa, ma ragionando non si può essere ostili all’immigrazione; questo è un altro esempio.

Perchè abbiamo ridotto gli spazi di democrazia come libero e sacro dibattito d’idee senza offendere alcuno?

Nella nuova era post globalizzazione andranno cancellati luoghi come LinkedIN e Facebook, che non conoscono la distinzione tra libero scambio di idee (dibattito) e offesa con vilipendio.

La riduzione degli spazi di libera espressione incidono anche sui ragazzi che non sanno più modulare un ragionamento completo.

La responsabilità del social e quindi di LinkedIN e Facebook è enorme in questo disagio, motivo per cui vanno chiusi.