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1405, 2024

De Felice spiega il razionamento alimentare. Prof Carlini

De Felice spiega i criteri adottati nel razionamento alimentare subito e applicato alla Nazione nel secondo conflitto mondiale. Si tratta del secondo argomento affrontato nelle prime 50 pagine del libro qui già più volte analizzato dal titolo: “Mussolini l’alleato” I. L’Italia in guerra 1940/1943 2. Crisi e agonia del regime, pubblicato da Einaudi.

Quello che sorprende, leggendo il testo, è che la carenza di generi alimentari si è già manifestata nell’autunno dello stesso primo anno di guerra, nel 1940. Dichiarata la guerra in giugno, i problemi si manifestano tra ottobre e novembre. Problematiche che il Duce non volle ufficializzare se non dal 1942 in poi. Tutto ciò nonostante ci fossero dei dettagliati rapporti:

  • Situazione politico-economica del Regno al 31 marzo 1941 – XIX delineata dalla Direzione generale di Pubblica Sicurezza;
  • Relazione sulla situazione economica al 10 dicembre 1942 – XXI dell’Ispettorato corporativo centrale.

Rapporti che descrivono senza alcun […]

1305, 2024

De Felice e il libro “Mussolini alleato”. Prof Carlini

De Felice ha scritto degli importanti libri di storia che qui sono in esame. Il presente studio rappresenta il numero 2 della serie di riflessioni.

Il ragionamento è stato aperto correlando lo spirito del Risorgimento (ancora vivo nella borghesia) con il Fascismo. E’ stata notata freddezza tra questi due aspetti della cultura italiana, registrando un basso afflusso di volontari confrontando il primo con il secondo conflitto mondiale. Solitamente i volontari sono espressione della classe borghese.

Come già accennato, sul tema c’è un autorevole approfondimento di Vittorio de Caprariis (storico italiano, 1924-1964, deceduto senza raggiungere i 40 anni d’età, sposato 2 volte con figli).

Tratto dal testo L’Italia contemporanea (1946-1953) de Caprariis scrive: ….la storia d’Italia nel Novecento non è già quella del prolungarsi nel nuovo secolo degli ideali etico-politici che avevano presieduto alla rivoluzione risorgimentale, ma piuttosto l’altra del loro affievolirsi …è insomma la storia del distacco dal Risorgimento, […]

605, 2024

Renzo De Felice e il suo testo Mussolini alleato. Prof Carlini

Renzo De Felice è uno storico, purtroppo deceduto di vecchiaia nel 1996. Da molti anni in casa ho i suoi libri che non avevo mai letto perchè sono tomi da 700 pagine l’uno. Da qualche giorno mi sono voluto impegnare per studiarne almeno uno. Si tratta del libro Mussolini l’alleato, tomo 2 Crisi e agonia del regime. Per disintossicarmi dalle assurdità sopportate leggendo l’ultimo libro del mio elenco di Dominique Moisi, mi sono voluto affidare a Renzo De Felice; la scelta pare intelligente.

De Felice è comunemente considerato uno storico di destra, però dalle prime 40 pagine è talmente tagliente verso il Fascismo e il Duce, da presentarsi più come storico che di parte.

Gli argomenti che colpiscono nelle prime 40 pagine sono 2:

  • la questione risorgimentale se ancora attuale nel Paese all’epoca del Ventennio fascista;
  • il tesseramento alimentare.

Sul primo aspetto, lo spunto emerge da incaute affermazioni svolte […]

505, 2024

Moisi. Geopolitica delle emozioni. Critica. Prof Carlini

Moisi, Dominique Moisi, quello qui accusato d’essersi piegato alla Cina comunista come emerge dal suo libro. Cercando “disperatamente” qualcosa da salvare ancora dal suo libro come se si fosse in un naufragio emergono altri aspetti. La riflessione che segue non è merito del Moise, ma lui espone “il fianco” stimolando questo ragionamento.

A pagina 223, in prossimità (finalmente) della fine del testo, l’autore accenna all’indispensabilità della pace.

In questo periodo ci sono molti ragazzini che strillano in piazza e nelle università che “vogliono la pace”.

Ma che cosa significa “volere la pace ad ogni costo”?

Sul tema ci si mette a volte anche il sindacato che entrando in tema dichiara che “la pace è un valore assoluto da ricercare in ogni caso”.

Ecco, di fronte ad affermazioni del genere si resta stupefatti! Ovviamente la considerazione di chi s’esprime in questi termini precipita a livelli inferiori all’accettabile.

E’ vero, pure il Pontefice se […]

405, 2024

Genuino ed ostile al virtuale internet e il sociale. Prof Carlini

Genuino ed ostile, due termini che appaiono in piena contraddizione. Mi sento e posso descrivere come totalmente ostile e distaccato dalla dematerializzazione che l’uso del virtuale impone.

Tradotto in termini pratici:

  • non voto per quel sindaco (vedi il caso di Milano) o amministrazione che dematerializza il rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione;

  • non so cosa sia l’identità digitale, non la voglio e ne faccio serenamente a meno;

  • non pago con mezzi virtuali non consentendo in questo modo al fisco di conoscere quanti quotidiani cartacei compro al giorno o dove compro pomodori e carne di pollo.

Ho lottato per una democrazia non per la dittatura di uno “Stato” che preventivamente criminalizza il cittadino in previsione che possa delinquere

Questa è una mentalità di sinistra e non m’appartiene.

L’Agenzia digitale può, per quanto mi riguarda, chiudere e licenziare i suoi dipendenti.

Internet? è come un interruttore della luce, una volta spento […]

405, 2024

Geopolitica ed emozioni. Moisi e prof Carlini

Geopolitica ed emozioni, questo è libro di Dominique Moisi già qui commentato in più occasioni. Oltre all’aperta ostilità che si dedica allo scrittore considerandolo al servizio e al soldo della Cina o comunque compromesso con quel regime dittatoriale per quanto ha scritto nel libro, su un punto ci si trova in accordo. In realtà i punti di contatto sono diversi e lo SFORZO è ora rivolto a smetterla di trovarsi in contrasto con l’autore, tanto la sua opera resta compromessa in ogni caso. E’ possibile salvare qualcosa da questo “lavoro editoriale”? Con tale nuova e voluta predisposizione d’animo a pagina 195 delle 231 dell’opera è scritto:

….se soltanto i palestinesi avessero avuto un loro equivalente di Mandela invece del debole e incompetente Arafat….e se soltanto il De Klerk israeliano, Yitzhak Rabin, non fosse stato assassinato da un fanatico…

In effetti con questa riflessione, del resto particolarmente attuale, non […]

305, 2024

Malattia e busta paga. Prof Carlini

Malattia e busta paga. L’argomento è complesso richiedendo un livello d’attenzione superiore alla sola redazione della busta paga. Vuol dire che per accedere a questi argomenti serve aver già svolto un certo numero d’ore di lezione sia di teoria sia di pratica (indicativamente oltre 70). Per discutere di malattia nella busta paga serve avere delle conoscenze che sono:

  • i primi 3 giorni di malattia sono sempre a carico dell’azienda. Questo periodo si chiama “carenza” (appunto carenza di produttività) ed è remunerato normalmente al 100%. Non s’esclude ci possa essere qualche contratto collettivo nazionale che preveda livelli di retribuzione inferiori al 100%;
  • a seguire un lasso di tempo che intercorre tra il IV° e il XX° giorno che viene remunerato in forma congiunta. Vuol dire che l’INPS interviene per il 50% della retribuzione e il datore di lavoro su una percentuale che varia dal 75% (contratto del […]
205, 2024

Patente di immaturità per eccessivo uso del virtuale

Patente d’immaturità per coloro che non leggono la carta stampata limitandosi al solo virtuale. In seguito alle scenate in corso presso gli atenei americani s’approfondisce la riflessione. Come hanno fatto ad istupidirsi in forme così plateali gli studenti statunitensi, quelli che godono di un costo per anno accademico per un prezzo assurdo?

Le rette sono 30mila dollari a San Francisco e Chicago, come 60mila a Palo Alto in medicina. Ci sono anche 10mila dollari di Flagstaff, ma in genere le rette americane sono molto sostenute. Prezzi così elevati per risultati così scadenti?

Sto notando con maggiore insistenza, proprio perchè voglio farci caso, alcuni aspetti:

  • lo studente, in particolare universitario che non legge sulla carta stampata limitandosi alle “slide” e al virtuale, soffre di un ritardo di pensiero. Vuol dire che il tempo di comprensione per un nuovo concetto è molto più esteso rispetto a 25 anni fa (agli […]
105, 2024

Studenti americani vittime dei media

Studenti americani e in genere i giovani stanno esprimendo una formidabile incapacità d’analisi dei fatti. Il riferimento è ai recenti atteggiamenti a favore dei terroristi d’Hamas.

Come mai e perchè un numero non elevato ma importante di studenti, assumono degli atteggiamenti così estremisti in assenza d’informazioni e capacità di dialettica?

In questo caso i responsabili sono essenzialmente due:

a) un corpo docente alla ricerca di popolarità;

b) l’uso-abuso dell’informazione attraverso il cellulare anzichè libri/giornali.

Quei docenti, e sono presenti anche in Italia, che si sono resi responsabili di proposte come la chiusura delle scuole per festività estranee alla nostra cultura, vanno licenziati in quanto hanno perso la funzione educativa. Sgombrato il campo da questi dipendenti statali, che non meritano l’impiego, la riflessione ora si sposta sui guasti da internet.

Gli studenti, tradendo la logica della riflessione e comparazione, si sono volutamente limitati all’informazione di sintesi, quella spicciola che il cellulare offre attraverso […]

2804, 2024

Il senso della formazione e il bisogno di espulsione

Il senso della formazione consiste nel miglioramento delle persone. Quando gli allievi non migliorano o addirittura regrediscono, vanno posti in una condizione che potrebbe includere l’espulsione per anni dal sistema formativo. Questo è il caso dello studente di colore statunitense che incita all’omicidio. E’ saggio che sia espulso per 5 anni da tutti gli atenei americani. Però questa è una questione che riguarda gli Stati Uniti. Passando all’Italia, fanno riflettere le recenti affermazioni del Generale Vannacci, candidato alle elezioni europee, relativamente al sistema formativo nazionale. Cosa accade in Italia?

Abbiamo classi uniche con studenti differenziati.

Quest’ultimi sostengono non poca fatica per restare al passo degli altri, godendo d’insegnanti di sostegno specificatamente assunti per il loro bisogno.

Non solo, questi studenti meno capaci ricevono una serie d’agevolazioni che snaturano il senso della selezione e formazione. In pratica, con questi sconti, gli allievi meno abili s’illudono d’aver conquistato qualcosa.

M’esprimo in questi […]

2604, 2024

Geopolitica delle emozioni. Moisi. Prof Carlini

Geopolitica delle emozioni, cercando di salvare qualcosa dal naufragio d’attenzione e rispetto verso lo scrittore per il suo dimostrarsi appiattito sulla Cina comunista.

A seguire, rispetto a quanto già scritto nello studio precedente, prosegue l’elenco di concetti da salvare o interessanti sui quali riflettere:

  • pagina 77: la povertà in India è scesa, negli ultimi anni, dal 25% della popolazione all’attuale 10%;
  • a pagina 79 si confronta l’arroganza cinese con l’incertezza indiana;
  • pagina 80: la Cina arrogante e l’India incerta rappresentano per l’autore, “la cultura della speranza”. In cosa consista tale speranza non è stato spiegato nel libro;
  • quindi pagina 81 l’amletico quesito che si pone l’autore: modernizzazione e occidentalizzazione sono indivisibili? Ovviamente la risposta include che non c’è bisogno di democrazia per la modernizzazione quindi anche una dittatura è moderna. La reale differenza che Moisi non spiega è nella durata nel tempo. Una democrazia sfida i secoli […]
2604, 2024

Geopolitica delle emozioni di Moisi. Prof Carlini

Geopolitica delle emozioni di Dominique Moisi, edito da Garzanti nel 2009.  Il sotto titolo che completa l’opera è così formulato: le culture della paura, dell’umiliazione e della speranza stanno cambiando il mondo. L’idea di un libro che completasse le riflessioni sulla globalizzazione teso all’aspetto sociale, culturale, storico e sociologico, attira, motivo per cui acquistare questo scritto rappresenta un qualcosa di naturale. Qui è la trappola!

Ad un titolo accattivante non corrisponde la sostanza; il libro è una completa delusione.

In alcuni casi si vorrebbe bruciare il testo al rogo come fu già fatto nel Novecento in Germania, poi ci si trattiene per puro scrupolo e dignità nei confronti dell’idea del libro più che per chi lo ha scritto. Perchè un giudizio così secco e tagliente a carico della Geopolitica delle emozioni? E’ semplice. L’autore considera l’Occidente ovviamente in declino (e potrebbe anche avere ragione) ma esalta in forme […]

2504, 2024

Il 25 aprile in Italia? cos’è. Prof Carlini

Il 25 aprile, in Italia è una festa nazionale che ci porta a ricordare determinati fatti storici che rappresentano la disfatta per una parte della Nazione e la vittoria per altri. Fin qui nulla di male, la storia è piena di vinti e vincitori e in democrazia è consentito sentirsi di una parte o dell’altra.  Il problema connesso al 25 aprile italiano è triplice:

a) la Repubblica dal 1945 ad oggi, 2024, non ha ancora saputo assorbire nella Nazione, la parte del Paese che ha perso la guerra. Oggi una significativa fetta d’evasione dal voto politico e dalla tassazione si trova esattamente in quell’area d’italiani non assorbiti alle sorti dell’Italia;

b) il mancato inserimento nello stile nazionale di quella parte d’italiani che non si riconosco nella sconfitta è ancor oggi criminalizzato per cui è “un crimine” sentirsi parte dei vinti. Addirittura la Repubblica teme ancor oggi i vinti […]

2504, 2024

Antisemitismo ed ecologismo con isteria. Prof Carlini

Antisemitismo ed isteria ecologica rappresentano tratti comuni in una degenerazione collettiva, in particolare nelle menti più giovani, del percorso evolutivo corrente. Mi spiego meglio. Essere antisemiti, con gli atteggiamenti che si riscontrano in queste settimane in particolare nei contesti universitari, è sintomo di suggestione collettiva e quindi aperta instabilità caratteriale, con riflessi patologici sulla stabilità di pensiero delle persone più giovani.

Cosa vuol dire essere patologici? Non sani! E che senso ha essere sani? Significa sentirsi equilibrati. I comportamenti in atto sia nelle piazze, sia negli atenei in relazione ai fatti in sviluppo in Medio Oriente, sono squisitamente espressione di una mente malata. Ovviamente chi è patologico non lo riconoscerà mai; altrimenti sarebbe sano!

Comportamenti d’antisemitismo si ritrovano anche nell’isteria da ecologia.

Probabilmente non è particolarmente importante di cosa si stia strillando, ma lo strillare. Una mente fragile deve affermare la sua esistenza senza curarsi di cosa stia dicendo.

E’ […]

1904, 2024

La Nota integrativa come potere di spiegarsi. Prof Carlini

La Nota integrativa rappresenta il cuore pulsante del bilancio o più precisamente, come indicato nel Codice Civile, libro V° all’articolo 2427 il criterio di redazione adottato per redigere il documento contabile applicato a tutti i valori contenuti. In tutto si tratta, a norma di legge di ben 30 criteri a cui s’aggiungono 12 già prescritti del precedente articolo 2426. Complessivamente  almeno 42 analisi da sviluppare al fine di rendere il documento contabile di fine anno leggibile e trasparente.

In linea di massima una nota integrativa è suddivisa in 4 parti.

La prima sottolinea in particolare la volontà dell’impresa d’essere continuativa nel tempo ovvero che “c’è una storia” per l’azienda e quindi un mercato da servire. Si tratta di un punto importante. Vuol dire che nonostante le eventuali e possibili perdite registrate nel passato l’azienda “vede” di fronte a se la possibilità di […]

1904, 2024

Nota integrativa indispensabile. Prof Carlini

Nota integrativa quale uno dei 7 documenti di bilancio che sono:

  • stato patrimoniale (articolo 2424 del Codice civile, libro V°)
  • conto economico (articolo 2425)
  • rendiconto finanziario (articolo 2425 ter)
  • nota integrativa (articolo 2427)
  • relazione degli amministratori (articolo 2428)
  • relazione dei sindaci (articolo 2429)
  • revisione del bilancio.

Questi 7 documenti sono necessari per un’impresa quotata in borsa. Va anche precisato che su 5,6 milioni d’imprese italiane (fonte ISTAT) di quotate in borsa ne abbiamo si e no solo 400.

Molto più realisticamente il bilancio è composto da 5 documenti (scompare sia la revisione di bilancio, obbligatoria per le quotate e il rendiconto finanziario).

Considerato che poco meno del 90% delle imprese nazionali hanno in media 3 dipendenti a testa, il bilancio adottato è quello semplificato di cui all’articolo 2435bis. In questo caso sono necessari soltanto:

  • lo stato patrimoniale semplificato;
  • il conto economico semplificato;
  • la nota integrativa.

Ecco che ci si è […]

1404, 2024

Superiorità israeliana e Medio Evo iraniano. Prof Carlini

Superiorità israeliana per quanto sostenuta da tecnologia americana, francese britannica (si sono alzati in volo aerei militari di queste tre Nazioni occidentali in aiuto ad Israele nella notte del tra il 13 e 14 aprile 2024) contro il Medio Evo iraniano. L’Iran ha lanciato 150 droni contro Israele senza che nessuno potesse raggiungere l’obiettivo; sono stati tutti abbattuti in volo. Israele ha vinto, l’Iran ha perso.

Israele ha colpito una sede diplomatica iraniana dove si sono organizzati atti ostili alla popolazione ebrea. L’Iran ha risposto.

Il bilancio della vicenda prevede che i morti sono solo nel campo iraniano e anche lo schiaffo tecnologico, cosa che gli ucraini al momento non riescono a fare verso i russi.

Scampato pericolo? No.

L’attacco iraniano è contro l’Occidente non solo limitatamente ad Israele.

I nemici noi Occidentali, non li abbiamo solo verso Hamas o l’Iran, ma si trovano in casa nostra.

E’ nemico della nostra cultura […]

1304, 2024

In questo momento sotto attacco. Prof Carlini

In questo momento, sotto attacco. Chi è sotto attacco?

Gli ucraini sono sotto attacco dal febbraio 2022.

Gli israeliani sono sotto attacco da droni iraniani, ma in realtà l’intera area mediorientale, grazie alla politica suicida di Hamas è in guerra da 6 mesi (dal 7 ottobre 2023).

I nostri collegamenti marittimi con l’Asia sono sotto attacco.

Francamente è l’Occidente sotto attacco.

Non va dimenticato l’attrito in atto tra Formosa (Taiwan) e la Cina comunista.

Serve ricordare l’ostilità dell’India-Brasile-Cina e Russia al mondo democratico, in particolare l’Occidente.

Tutti questi segnali concentrici hanno un solo obiettivo; noi, l’Occidente.

Chiarito il contesto operativo (solo la conseguenza, la naturale prosecuzione di una situazione in atto da decenni di logoramento interno all’Occidente) serve ora analizzare dove sono e chi rappresenta il nostro nemico.

In guerra non ci sono più sfumature ma solo amici e nemici. La guerra è radicalizzazione!

Sotto questo punto di vista il vero nemico dell’Occidente sono gli stessi […]

1204, 2024

La distruzione politica iraniana. Prof Carlini

La distruzione politica dell’Iran rappresenta l’esito possibile dall’imminente scontro militare con lo Stato d’Israele. Il mondo e il Medio Oriente starebbero meglio o peggio senza l’attuale influenza negativa e guerrafondaia dell’Iran? Probabilmente vivremo tutti molto meglio.

L’augurio ad Israele è di sterminare l’attuale dirigenza politica iraniana come e allo stesso modo si sta per giungere con Hamas.

Per capire cosa stia accadendo servono delle premesse perché quanto appena scritto è solo la conclusione.

L’Iran, in Medio Oriente indica una forza che non ha:

  • maturità politica e ideologica;
  • tanto meno capacità militare;

nonostante ciò, il paese persiano desidera allo stesso modo governare l’area. Il carburante utilizzato per raggiungere lo scopo di “poter contare qualcosa” è l’ideologia religiosa portata alle sue estreme conseguenze. Perché e come mai un popolo colto e storicamente motivato, si sia ridotto ad essere un mendicante della politica permanentemente in azioni di guerra, rappresenta un caso di studio […]

1204, 2024

Geopolitica delle emozioni. Un brutto libro. Prof Carlini

Geopolitica delle emozioni rappresenta il titolo di un libro che sto studiando ma non piace. Perchè accade di dover leggere un testo che francamente vorrei lanciarlo fuori dalla finestra senza alcun indugio? Semplice; per rispetto allo sforzo svolto dall’autore anche se non lo condivido per nulla. Si tratta solo e soltanto di rispetto dovuto allo sforzo nel pubblicare, benchè ogni pagina letta scavi un fossato incolmabile nei confronti dell’autore, il Dominique Moisi.

Il libro è stato comprato perché prosegue e dovrebbe approfondire il filone di riflessioni sulla globalizzazione aperto da Samuel Huntington con il suo testo “Scontro tra civiltà“.

La realtà, che il testo narra, è completamente diversa, pur restando nel contesto della globalizzazione.

Il Moisi afferma che il mondo si divide in 3 aree:

A) la prima è decadente (da lui chiamata cultura della paura che corrisponde marcatamente agli Stati Uniti in primo luogo e quindi l’Europa, in definitiva […]

1204, 2024

Giovanni? giunge la telefonata che è già morta

Giovanni? Oggi sono pervenute due telefonate da “dottoresse” che mi hanno chiamato esordendo con “Giovanni?” ed io; chi? ma lei chi è?

Imbarazzata la figliola, che forse ha capito il problema, accenna un recupero con il “possiamo darci del tu“? Ed io, francamente non la conosco e non ne vedo il motivo per darci del tu.

Ovviamente, a quel punto si conferma del gelo e l’interlocutrice punta a chiudere frettolosamente la telefonata con qualche frase di rito.

Ecco come sprecare una telefonata!

Ciò accade quando si mette un ragazzino dietro al telefono. E’ ovvio che non reputo mio interlocutore quel figliolo che se ne spunta fuori con il Giovanni? non ha proprio nulla che possa interessarmi perché ha bruciato la presentazione e qualsiasi cosa abbia da dire è comunque fuori dalla mia sensibilità e interesse. Mi rendo anche conto come si stia celebrando uno spreco, ma quando un contatto parte […]

904, 2024

Due pesi e misure tra Ucraina e Israele. Prof Carlini

Due pesi e misure sono stati applicati nel caso dell’Ucraina e dello stato d’Israele.

Più o meno siamo tutti concordi nel sostegno all’Ucraina che è stata aggredita dalla Russia. Ci sentiamo solidali con la vittima. Questo sentimento ha portato a smettere d’importare il gas dalla Russia che costa la metà di quello che paghiamo, in questo momento, agli algerini e africani in genere. Tale sentimento di solidarietà all’Ucraina è attivo dal febbraio 2022.

Israele, il 7 ottobre 2023 è stata di fatto invasa nella sua parte meridionale, confinante con la “striscia di Gaza”. Nel corso dell’occupazione sono stati uccisi civili, decapitati bimbi, violentate le donne e fatti prigionieri. A fronte di quei 1.400 caduti israeliani, com’è logico e giusto che sia, lo Stato israeliano ha reagito spianando l’intera striscia di Gaza. I “civili”, quelli che abitando a Gaza, anzichè comportarsi come in Occidente già fu per la Rivoluzione […]

904, 2024

Marketing per imprese funebri/4 Prof Carlini

Marketing per imprese funebri/4 entra a “gamba tesa” sulla qualità dell’insegnamento in un corso specifico per questo segmento d’attività commerciale.

Solitamente i corsi di marketing, realizzati per le imprese funebri e non solo, si basano molto sugli aspetti virtuali, ovvero nella realizzazione di un sito internet. E’ divertente poi constatarne la spesa e il ridotto, minore apporto di fatturato. Detto in altri termini l’informatica non offre fatturato aggiuntivo rispetto alla conoscenza e applicazione dei concetti qui più volte ribaditi. Ecco un errore molto pacchiano commesso dai presunti “docenti” (il consiglio è andare sempre a verificare l’età dell’insegnante penalizzando la gioventù come inesperienza).

I punti cardini per restare sul mercato con profitto sono:

  • redigere un piano marketing senza il quale l’azienda non rappresenta un’impresa bensì un retrobottega familiare;
  • conoscere la dottrina che caratterizza la professione (aspetti ampiamente trattati nei precedenti interventi qui minuziosamente descritti);
  • acquisita la progressione dell’elaborazione del […]
804, 2024

Marketing per imprese funebri/3 Prof Carlini

Marketing per imprese funebri/3 approfondisce le condizioni di marketing per le aziende di questo settore dopo aver analizzato il contributo del 1944 d’Erich Lindemann; ora è il turno di John Bowlby del 1980.

Il merito di Bowlby è quello sia d’aver studiato su persone non compromesse con patologie di diversa natura, il che lo rende idoneo ad essere valorizzato nel marketing, ma in particolare nell’aver assegnato UNA TEMPISTICA alle 4 fasi che lui riconosce nell’elaborazione del lutto descritte nel testo “Attaccamento e perdita” sviluppato in ben 3 volumi!

Il primo passaggio, quello di stordimento ha una durata che si sviluppa tra le prime ore della perdita a oltre una settimana. Si tratta esattamente della fase mentale con la quale l’impresa funebre s’interfaccia con il cliente.

Il successivo stato d’animo si chiama struggimento e ha una durata normale di 2 mesi. Già questa secondo segmento dell’inter d’elaborazione del lutto non […]

804, 2024

Marketing per imprese funebri/2 Prof Carlini

Marketing per imprese funebri, approfondimento.

Nei precedenti studi è stato affermato che il marketing per le imprese funebri inizia con gli studi d’Erich Lindemann per cui:

  • se il cliente ha bisogno nella fase iniziale di somatizzare la scomparsa (acquisire il senso del lutto e del vuoto intorno alla sua persona) noi di marketing nel lutto rispondiamo con ampi televisioni proiettando le immagini che abbiamo chiesto e ottenuto in celebrazione della memoria – concetto già esaminato nel precedente intervento dal titolo, marketing per le imprese funebri;
  • ancora nello studio già pubblicato è stata accennato il timore per la decomposizione della salma a cui possiamo rispondere con il trucco del defunto e ora s’aggiunge un’idea tutta da esplorare: ibernazione (l’attuale livello normativo non prevede il congelamento della salma o del prossimo moribondo in attesa di nuovi livelli di cura medica, però conviene stare attenti all’ipotesi e organizzarsi di conseguenza);
  • […]

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