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1305, 2022

Produzione snella lezione 2. Analisi critica. Prof Carlini

Produzione snella lezione 2, è giunto il momento dell’analisi, quella severa e profonda.

Serve a qualcosa l’idea della produzione snella quando il bilancio comunque presenta degli utili di tutto rispetto?

Francamente, è possibile definire la produzione snella come un lusso che ci si può permettere o no; non siamo certamente nel campo dell’indispensabile a patto che l’utile sia oltre il 5-8% del fatturato.

Un’impresa che vuole a tutti i costi agire in termini di produzione snella diventa più selettiva, il personale salta e perde il posto di lavoro. E il fattore umano rappresenta un elemento importante per la sopravvivenza dell’azienda e i suoi conti. Vale la pena incattivire i rapporti con i dipendenti? Se gli stessi dipendenti diventassero dei sabotatori all’interno della struttura produttiva, ogni azienda chiuderebbe.

Va anche ricordato che l’articolo 41 della Costituzione, al comma 2, cita l’UTILITA’ SOCIALE per l’attività economica. Quando un’azienda non rispetta il principio […]

1305, 2022

Produzione snella lezione 1. Presentazione. Prof Carlini

Produzione snella lezione 1; in realtà non è affatto la prima lezione ma la quarta. Vuol dire che non s’approccia alla produzione snella senza aver affrontato con ampiezza e profondità di vedute diversi passaggi preliminari e propedeutici che sono:

  • organizzazione aziendale;
  • gestione delle risorse umane.

Chiariti concetti come:

  • organigramma;
  • mansioni;
  • carico di lavoro;
  • valutazione della prestazione e annessi criteri con formulari;
  • politica del personale;

a questo punto possiamo discutere di produzione snella lezione 1.

Qui di seguito è allegato un documento che descrive tutte le 34 presentazioni pertinenti alla prima lezione.

/Users/Administrator/Desktop/Produzione snella volume 1.pdf

I grandi concetti da recepire in questa impostazione sono:

  • nonostante il bilancio dell’impresa dia ricavi superiori ai costi e quindi sia in utile, la proposta giapponese è di rimodellare il piano dei conti solo su ciò che il cliente paga effettivamente. Si tratta di un’impostazione diversa e più selettiva. Nasce ora la […]
1105, 2022

La guerra si vince solo combattendo non con la “pace”

La guerra è la costante della storia: che ci piaccia a no è sufficiente aprire un libro di storia per accorgersene. Tutte le balle che si raccontano in giro del tipo:

  • no agli armamenti;
  • si alle armi se non le si usa in un certo contesto;
  • avviare trattati di pace combattimenti durante;
  • la guerra si vince con la pace;
  • ed altre affermazioni inutili di questo genere tratte dalla fantasia delle persone.

non servono a nulla.

Come si risolve il confronto militare in Ucraina con i russi? Piegando quest’ultimi sui loro confini. Bene sta facendo l’Ucraina combattendo fino all’ultimo soldato. Ormai la Storia è scritta e glorifica gli ucraini non i russi (che di fatto hanno perduto politicamente la guerra).

La “pace” la si potrà considerare solo quando i russi saranno stati respinti nei loro confini con imminente pericolo d’incursione nei loro territori.

Come mai qualche centrale atomica russa non è […]

905, 2022

Produzione snella sporcata dal linguaggio errato. Prof Carlini

Produzione snella sporcata dall’ossessivo, sostanzialmente patologico, ricorso a terminologia non nazionale. I concetti non sono facili motivo per cui la lingua madre è importante. Appesantire il ragionamento con un diluvio di terminologia straniera distacca l’attenzione di chi vuole capire allontanando le persone dai concetti.

Perchè ci siamo ridotti ad un maniacale esibizionismo linguistico nell’abuso di terminologia straniera?

Ovviamente l’abuso nell’uso di parole straniere nel linguaggio corrente, esprime la crisi della globalizzazione nella definizione dei concetti.

Vuol dire che in era globalizzata (oggi si può ampiamente affermare post-globalizzata trovandoci in una nuova stagione) non è importante il concetto quanto il mostrarlo. Che nessuno ci capisca nulla è poco importante, l’obiettivo è “parlarne” senza una reale finalità operativa. Ecco dove l’esibizionismo diventa patologico.

Esaminando diversi testi dedicati alla produzione snella, il riferimento è a quanto scritto, solo a titolo d’esempio, dal prof Alberto Portioli Staudacher o all’Ingegner Giovanni Graziadei, c’è letteralmente da […]

705, 2022

Ma le afghane non hanno sostenuto i loro uomini nella lotta

Ma le afghane non hanno sostenuto il loro esercito e i loro uomini nella lotta nazionale ai talebani, quindi ora di cosa si lamentano? I loro terroristi religiosi (talebani) impongono alle donne il burca? Fatti loro, se la sbrighino nei loro ambiti, non è un problema nostro di Occidentali quando non ci si batte per i propri diritti.

A differenza rispetto alla strenua difesa ucraina, il popolo afghano non è neppure pronunciabile in una sorta di confronto. Non c’è il confronto in valore e determinazione alla lotta e difesa delle proprie libertà; quindi ora cosa c’è da rivendicare? Nessuno lo capisce.

Un popolo lotta per dei valori, gli afghani, forse stanchi da decenni di guerre, non hanno “alzato un dito” avverso ai loro terroristi religiosi.

Di fatto è stata fatta una scelta e la stanchezza è una scelta.

Alla luce di questa scelta oggi, in Afghanistan, si vive di conseguenza.

L’Occidente […]

105, 2022

Quando dicono che in 22 secondi bruciano una città li attacchi

Quando dicono, i russi nei programmi d’intrattenimento serale, che in 22 secondi bruciano Berlino come Londra o Parigi, li attacchi! non si può fare altro.

Ovviamente quando in un Paese (Italia) ci sono politici che concordano con la difesa dell’Ucraina a patto che non si usino le nostre armi per rispondere alla Russia in pari modo, qualcosa non funziona. Che cosa vuol dire? Significa che servono risposte diverse che sono:

  • le armi servono per difendersi. La difesa avviene anche in profondità nel territorio nemico. Ne consegue che ben venga ogni forma d’attacco su suolo russo;
  • non ricordo, dagli anni Sessanta, che qualcuno affermasse, candidamente e molto direttamente, che basterebbe un missile per risolvere ogni cosa distruggendo qualche metropoli europea. Qualcuno si rende conto del livello di contrasto al quale siamo giunti? Di fronte a una minaccia di questo tipo va rasa al suolo l’eventuale base o basi […]
2904, 2022

E se il 9 maggio finisse tutto d’incanto in Ucraina?

E se il 9 maggio 2022, come se nulla fosse accaduto, finisse ogni confronto militare nel conflitto russo-ucraino? Potrebbe essere un pensiero che appartiene al mondo dei sogni, è vero, ma non è così assurdo. La Russia sta perdendo la guerra e ha bisogno di uscirne salvando la faccia.

Inizialmente il Putin ha progettato una campagna militare come se fosse una “scampagnata” oltre i confini con l’Ucraina.

Oggi, la Russia si trova in un conflitto militare ancora più complesso e grave di quello vietnamita degli anni Settanta.

L’Ucraina è evoluta e si sta ancor più muovendo su un piano militare così strutturato e articolato da contrapporsi ai russi come se fosse un esercito della Nato.

Si scrive Ucraina, ma si pronuncia Occidente e NATO.

L’esercito russo non era e non è preparato a un confronto militare con l’Occidente per quanto con spavalderia affermi il contrario. Va anche notato come sempre, la […]

2804, 2022

E’ cibo per virus chi non indossa la mascherina

E’ cibo per virus chi non indossa la mascherina di protezione. Indipendentemente da quello che narra il Governo, il virus da polmonite cinese c’è, infetta la gente e ne uccide poco meno di 200 persone al giorno. Solo uno stolto non considera questi dati confermati quotidianamente.

Perchè la tensione sociale sul virus cinese è calata? I motivi sono diversi tra cui:

  • non indispettire la Cina che è responsabile di quanto accaduto e dovrebbe pagarne i danni (almeno a 163mila deceduti solo nel nostro Paese);
  • esortare gli italiani a spendere per mantenere alto il PIL. In caso contrario emergerebbe il fallimento della Repubblica Italiana per eccesso d’indebitamento che tutti conoscono, ma nessuno vuole prendere in considerazione.

Per questi motivi gli organi d’informazione ufficiale hanno posto la polmonite cinese in secondo piano. La responsabilità di una tale scelta, che si ripercuote sul numero d’infetti (ieri erano 80mila con 186 deceduti) […]

2704, 2022

Convivere con la prospettiva di guerra. Prof Carlini

Convivere con una concreta possibilità di guerra: in tutta franchezza, per me, non rappresenta una novità. Figlio del Novecento ho sempre ritenuto il conflitto possibile, concreto reale.

Per questo motivo imputo alla classe politica la responsabilità d’aver ridotto da 24 a 9 le brigate dell’Esercito Italiano dal 1990 ad 2020.

La contrazione della difesa, in Italia, dimentica un dettaglio.

Il punto non è se 24 o 9 rappresentino un numero adeguato d’unità complesse per la difesa attiva del nostro Paese.

Quando da Capitano ero alla Scuola di Guerra, con grande disinvoltura, gli istruttori (con il grado di Colonello) ci spiegarono che in caso d’attacco da parte dei russi, a noi sarebbero toccati gli ungheresi. Oltre a ciò, scontata una “difesa simbolica” sul confine italo slavo, (forse per pagarsi lo stipendio) gli istruttori ci spiegarono che “il piano nazionale di difesa” prevedeva un ritiro dell’esercito sull’Appennino Tosco Emiliano. Con una manovra […]

2604, 2022

La terza guerra mondiale possibile. Prof Carlini

La terza guerra mondiale è possibile, non addirittura probabile, però inizia ad essere “visibile” nel panorama delle novità all’orizzonte. L’ultimo studio qui pubblicato è stato un auspicio alla vittoria della Signora Le Pen in Francia. Gli argomenti sono collegati: guerra (ipotesi) e capi di Governo. Il Macron non è assolutamente adeguato al ruolo in un contesto di guerra; non ha ne il carisma ne la capacità d’ideare gli scenari, al contrario la Signora Le Pen si.

Peggio in Italia, dove dal 2011 non c’è un Capo di Governo eletto dai cittadini. In pratica si chiama colpo di stato in bianco.

Di fronte a una guerra, servono dei leader che in ambito Ue, a Parigi, Roma e Berlino non ci sono, forse a Londra.

La Signora Le Pen è stata analizzata solo nei termini di destra-sinistra.

In realtà, se la terza guerra mondiale è alla porte, i criteri di valutazione dei […]

2404, 2022

Un augurio Signora Le Pen di vittoria. Prof Carlini

Un augurio di vittoria Signora Le Pen. Tutto è contro di noi, ma proprio tutto, tranne gli elettori. Che noia e rabbia nel pagare il canone televisivo della RAI (qui in Italia) e dover assistere-sopportare ogni interlocutore televisivo come conservatore di sinistra. Siamo invasi da gente che non narra quanto vede e dovrebbe capire, ma svolge una sua personale campagna d’orientamento.

Dove sono i veri giornalisti, quelli che raccontano? Difficile trovarli!

Peggio ancora quando si è costretti a pagare il canone e doversi sorbire degli imbonitori (ovviamente di sinistra).

In un ambiente ostile (scollegato alla realtà e all’elettorato) finalmente c’è Lei Signora Le Pen.

E’ chiaro che la Sua posizione verso la Russia nazionalista e comunista NON è condivisa. Si spera che possa allinearsi contro l’invasore.

Relativamente alle Sue posizioni contro l’Unione Europa, è ampiamente condivisa e sostenuta. Ricordi che noi NON vogliamo questa forma di Unione, ma il coordinamento tra […]

2204, 2022

Produzione snella senza capo ne coda. Prof Carlini

Produzione snella quale criterio per snellire i costi di produzione: ottimo, ma nessuno ci ha capito nulla. Al di là dell’affermazione, che ovviamente può apparire eccezionalmente presuntuosa, c’è un punto alla base di ogni processo formativo sull’argomento che viene sistematicamente tradito. Tutti e dico veramente tutti, quando s’addentrano nella materia dimenticano dei passaggi fondamentali e propedeutici che sono:

  • la produzione snella è possibile quando la maestranze s’identificano con l’azienda. Va ricordato che questo metodo di lavoro proviene dal Giappone, dove l’Uomo è Istituzione e parte della Nazione. Un concetto che nell’Italia degli anni Duemila è completamente sconoscito e volutamente allontanato;
  • comunque, cercando di sensibilizzare chi lavora (in Italia) al concetto d’identificazione nell’impresa, sono necessari dei passaggi propedeutici che sono:
  • studio dell’organigramma possibile e potenziale (parte d’organizzazione aziendale)
  • analisi del fattore umano reale e potenziale, analizzando i tempi e costi di trasformazione (se possibile) per raggiungere l’idea […]
1504, 2022

Vantaggio assoluto e relativo nel commercio internazionale

Vantaggio assoluto e relativo nel commercio internazionale: un concetto semplice ma non troppo.

Le teorie usualmente utilizzate per giustificare il commercio internazionale rispetto alla scelta autarchica (ognuno per se) sono 3:

  • del vantaggio assoluto di Adam Smith – 1759;
  • il vantaggio comparato di David Ricardo – 1817;
  • ricorrendo al modello Heckscher, Ohlin, Samuelson nel Novecento;

In questa sede verrano esaminati in forma concreta e pratica solo i primi 2 modelli.

TEORIA DEL VANTAGGIO ASSOLUTO (Adam Smith 1759)

Siano dati 2 paesi che producono 2 beni. Non c’è scambio di lavoro tra queste Nazioni, ogni ragionamento si svolge all’interno del singolo Stato. L’unità di misura adottata è la PRODUTTIVITA’ a cui s’accede successivamente alla SPECIALIZZAZIONE.

In termini pratici ci sia:

  • l’Inghilterra che produce vino e stoffa. Per produrre vino, la produttività è di 30 litri all’ora. Per la stoffa la capacità è di 20 metri all’ora;
  • la Francia produce anch’essa sia vino […]
1404, 2022

Le ore contate del Signor Putin. Prof Carlini

Le ore contate del Signor Putin non è il titolo di un romanzo giallo, ma un ragionamento semplice. Putin sta rappresentando un problema per la stessa Russia. La prospettiva del gerarca del cremlino sta aprendo fronti anche con la penisola scandinava, allargando di fatto uno scontro non più tollerabile per la fragile Russia.

Una Russia fragile sul piano militare (nessuno lo credeva, ma è sotto gli occhi di tutti) e ai minimi livelli in termini economici.

E’ vero che la Russia ha ampie riserve di materie prime, ma se non sono sufficienti al benessere collettivo a che servono? Attualmente quelle riserve hanno reso iper ricchi solo i gerarchi, lasciando la Nazione in stato di povertà. Quando accade un fatto di questo genere, la catena di comando è SEMPRE destinata a perire e solitamente in forme piuttosto cruente.

Considerato che l’eliminazione della gerarchia che ha, se non affamato la Nazione, […]

1104, 2022

Certo che gli afghani rispetto gli Ucraini. Prof Carlini

Certo che gli afghani, l’esercito afghano, rispetto alla valorosa resistenza di tutto il popolo ucraino, si scioglie come neve al sole. Come mai e perchè la capacità di resistenza, ma non di lamentarsi degli afghani è cosi minima, mentre in un altro contesto, sostanzialmente occidentale, cambia tutto?

Il quesito è attuale. Merita assistenza chi non ha saputo e voluto opporre alcuna resistenza per difendere la propria casa e famiglia?

Possibile che l’Occidente si deve caricare gente e popoli che non sanno e vogliono reagire e poi aiuta con il contagocce chi si merita l’onore delle armi e il rispetto del mondo?

Certo che un parallelo così acuto, netto e lampante, oltre che quasi contemporaneo non poteva esserci.

La prima considerazione e anche la più innocente da fare è nel confronto sul carico storico.

L’Occidente ha vissuto:

  • la rivoluzione inglese del 1600
  • la rivoluzione americana del 1700
  • la rivoluzione francese del fine […]
1004, 2022

Chi non ha saputo prevedere la guerra lasci il posto.

Chi non ha saputo prevedere il conflitto russo-ucraino ed è profumatamente pagato è bene che si dimetta o sia cacciato. Il riferimento è certamente ai vertici dell’Unione Europea, ma senza ombra di dubbio i direttori dei giornali e così via. Come mai gente stra pagata non “poteva immaginare che accadesse”?

L’alto livello di remunerazione rappresenta una responsabilità.

Chi non ha saputo prevedere, capire, immaginare, sospettare che accadesse, perchè deve occupare un posto senza averne le capacità?

Ciò comporta un cambio di generazione di direttori e responsabili? bene! favoriamo il ricambio.

La stupidata che gli atti bellici in corso appartengono al Novecento, non solo dovrebbe favorire chi ha un minimo di conoscenza della Storia, ma conferma che questa è la normale dinamica del comportamento umano. La guerra, almeno in Occidente, è stata introitata all’interno delle famiglie con livelli di divorzio al 42% (dato ISTAT) e abbandoni nella coppie non coniugate intorno […]

804, 2022

Nel fallimento di Putin e della Russia ciò che impressiona

Nel fallimento del gerarca russo (oligarca) Putin e quindi della Russia intera, ciò che impressiona è l’incapacità di fermarsi quando tutto è perduto.

L’Armata Rossa o esercito russo, non mette più paura nessuno. Per quest’organizzazione c’è stata una caduta “verticale” di prestigio e capacità di pressione sull’estero. Solo il 23 febbraio 2022 ogni paese del mondo avrebbe temuto l’esercito russo, oggi no, è tutto cambiato. La forza armata russa è vulnerabile come tutte le altre e forse anche di più.

Oltre alla distruzione del mito militare russo, c’è un altro disastro da considerare: la perdita, da parte russa del suo mercato di riferimento. Tra una sanzione e l’altra, questo paese non ha perso solo il mercato, ma anche posti nel mondo diplomatico (ONU e diplomazia in genere). La Russia è in totale regressione su ogni piano e livello. Si può affermare che questo paese ex comunista ora nazionalista, […]

504, 2022

Negli effetti reddito e sostituzione dove collocare la parallela?

Negli effetti sia di reddito sia di sostituzione un dubbio amletico per ogni studente è dove collocare la parallela nel disegno. Per parallela s’intende la RETTA AL NUOVO VINCOLO DI BILANCIO grazie alla quale otteniamo un terzo punto per determinare i due effetti di reddito e sostituzione. Forse è opportuno un passo indietro per maggiore chiarezza.

Sia nel caso che il prezzo salga o scenda, il vincolo di bilancio si sposta. Quest’ultimo si spinge verso dx, se i prezzi calano e al contrario si ritrae verso l’origine se il prezzo dovesse salire. Ovviamente la modifica del prezzo vale sia per il bene collocato sull’ascissa (solitamente la “x” sia per l’ordinata, quindi la “y”). Per semplicità e abitudine s’intende che sia sempre x a subire la modifica di prezzo (ma è solo un formalismo di cortesia allo studente).

Chiarito che il vincolo di bilancio ci sposta per effetto del […]

204, 2022

40 giorni fa l’economia era superiore ai valori. Prof Carlini

40 giorni fa l’economia e gli scambi commerciali avevano una valenza superiore alle idee, ai concetti e agli Stati. Oggi no; tutto è tornato ad una logica comprensibile motivo per cui non si compra (o vende) a chi è diverso da noi per idee, concetti e cultura. Solo ora e finalmente, possiamo dire “no import” da chi è lontano dai nostri valori.

No alla Cina, NO alla Russia.

L’elenco prosegue; No all’India che è complice alla Russia. No al Messico, Brasile, Ungheria e altri poveracci.

Paesi allineati nella difesa del male, del comunismo e della dittatura.

Il Papa blatera di un mondo senza armi. Si può condividere un concetto così insignificante in era di guerra?

Il Movimento 5 stelle non ha perso l’occasione per confermare la sua totale inadeguatezza alla guida della Nazione, rifiutando l’incremento della spesa per la protezione del Paese.

Confinati nel limbo degli inconcludenti il Pontificato (limitatamente a quello […]

3003, 2022

Se è disperato attacchi e se è stanco attacchi Premier Zelensky

Se è disperato per il Suo Paese, Premier Zelensky, La prego: attacchi. Nel caso dovesse temere per la Sua vita, attacchi! Se pensa che ci sia una via di pace, attacchi. All’ultimo momento, attacchi. Quando le sue forze sono allo stremo, attacchi!

Illustre Signor Premier Zelensky, capo di Governo in carica in Ucraina, Le porgo il mio rispetto, attenzione e ammirazione. Lei sa che non morirà di vecchiaia e sa anche che ha accettato questo ruolo per essere da noi tutti osannato, ammirato restando nella Storia. Una Storia di dignità per il Suo Paese e noi tutti che crediamo nella democrazia contro il comunismo sia russo sia cinese.

Mi permetto di scriverLe questa lettera per farLe sapere che La vorremmo capo della Ue rispetto a chi c’è ora e c’è già stato.

Sappia che in Italia, dal 2011 viviamo in piena anomalia istituzionale con sospensione della democrazia (si tratta […]

2903, 2022

Immaterialità della PA a rischio sicurezza. Prof Carlini

Immaterialità e Pubblica amministrazione; un ingenuo connubio in grado di mettere in piazza e compravendita i dati sensibili degli italiani.

Il concetto non è difficile da capire: ogni dato che è transitato dal cartaceo al virtuale è corruttibile e cancellabile.

Gli ultimi 33 giorni di storia, oltre a chiudere il capitolo della globalizzazione, hanno posto a nudo un altro problema: l’insicurezza del virtuale.

Esiste una Nazione che si chiama Russia (in realtà unitamente alla Cina) che per scelta ha deciso di sabotare le linee virtuali dell’Occidente. Tradotto in termini pratici vuol dire trovarsi il conto corrente svaligiato. Non è finita: tutti quelli che dal portale della PA hanno inserito i propri conti correnti bancari e dati sensibili posso essere venduti a kg sul mercato delle informazioni.

Possibile che nessuno se ne renda conto? Oppure, meglio, tutti lo sanno, ma nessuno vuole metterci mano!

Probabilmente questa seconda interpretazione è più corretta.

Che si […]

2803, 2022

Cercando di spiegare che cosa vuole Putin. Prof Carlini

Cercando di spiegare cosa vuole Putin emerge che:

  • il gerarca Putin vuole lasciare un segno nella storia della Nazione;
  • questo segno punta a formare una sola Nazione tra persone che comunque parlano russo: si tratta di russi, ucraini e bielorussi;
  • esiste la Russia, la piccola Russia (l’Ucraina) e la Bielorussia;
  • la riunificazione dei 3 ceppi cultuali e razziali, che già condividono lo stesso idioma, tende a limitare i danni che sono emersi dal crollo dell’Unione Sovietica;
  • come noto, nel 1989 l’Unione Sovietica collassò formando l’attuale Federazione Russa.

Fin qui tutto comprensibile, i problemi nascono nel modo e nella forma d’aggregazione.

La richiesta di riunificazione tra popolazioni simili non riguarda un concetto dell’Ottocento o del Novecento o d’era globalizzata.

L’aggregazione culturale-razziale rappresenta una costante della storia di oggi, ieri e domani.

La scelta di perseguire l’aggregazione, che ha operato il Putin, è veramente discutibile indipendentemente dal secolo di riferimento!

Gli americani da […]

2603, 2022

Il corretto impiego del mezzo corazzato in battaglia

Il corretto impiego del mezzo corazzato in contesti rurali come urbani, alla luce di quanto avvenuto in Ucraina negli ultimi 31 giorni di guerra, richiede un ulteriore chiarimento.

Francamente non si credeva fosse necessario questo punto sullo stato dell’arte del mezzo corazzato. La presunzione, solo 31 gg fa, era per un esercito (quello russo) maestro e leader nella manovra dei gruppi tattici corazzati in battaglia. Tale presunzione si è rivelata errata. I russi sono stati fortemente sopravvalutati nel passato più per ideologia che sostanza.

Nel secondo conflitto, l’Armata Rossa inflazionò il campo di battaglia con un’alta percentuale di carri armati da cui la vittoria. E’ probabile che i russi non avrebbero vinto contro i tedeschi se quest’ultimi avessero almeno mantenuto poco meno della parità tra mezzi impiegati.

Con tale rilettura della storia si pone ora, nuovamente, la domanda. Qual’è il corretto uso del mezzo corazzato in battaglia?

Ad oggi pare […]

2503, 2022

Un papa comunista di cui vergognarsi. Prof Carlini

Un papa comunista è quello in servizio al momento e da diversi anni. Caspita che noia, assenza d’iniziativa e populismo che emerge da questo “pontificato”. Più che un papa, il soggetto sarebbe stato meglio impiegato come responsabile di marketing della Santa Sede. Una persona tutta protesa all’apparire, alla superficialità dei concetti evitando accuratamente di centrare l’obiettivo.

Sulle vicende di Hong Kong l’assenza del Vaticano (per non dispiacere i compagniucci cinesi) è stato dirompente.

Relativamente all’Ucraina il profilo della Santa Sede è a dir poco insignificante, equidistante, inconcludente.

A che serve un pontificato ridotto in queste condizioni? Anzi a quando il prossimo pontefice?

Questo papa (scritto appositamente con la lettera minuscola) non ha saputo riformare la Chiesa dai suoi peccati d’omosessualità per la pedofilia restando nell’ambiguo.

Oltre al colpo basso sull’omosessualità nella Chiesa, quindi nella critica alla Santa Sede, c’è la voluta esagerazione isterica sull’acritica accettazione dei flussi migratori illegali. Almeno fosse […]

2303, 2022

Finalmente la globalizzazione è finita. Prof Carlini

Finalmente la globalizzazione possiamo considerarla archiviata: una brutta esperienza.

Quest’era sciagurata di un mondo globalizzato, DOVE L’ECONOMIA E’ STATA CONSIDERATA PIU’ IMPORTANTE DEI VALORI E DALLA POLITICA ora scompare. Torna il valore delle idee, i concetti, punti di vista.

Torna la domanda: com’è possibile far affari con una dittatura comunista come la Cina?

Dal ritiro delle acque melmose della globalizzazione, emerge in tutta la sua drammatica chiarezza la totale inconsistenza di un rapporto politico-economico o sociale quanto culturale, con una dittatura comunista come quella cinese. E’ l’ora d’escludere come embargo o non acquisto per ogni prodotto-merce-servizio che possa provenire dal mondo comunista russo o cinese. E’ il cittadino che deve mettere alla porta e quindi escludere ogni tipo di connessione produttiva rigettando i prodotti comunisti.

Per sminuire la portata della fine che subisce la mentalità globalizzata, si dice che siamo tornati al Novecento.

Ben venga il Novecento (conclusosi da appena 22 […]

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