Il flagello della speculazione sul mercato dei metalli. Implicazioni comportamentali degli operatori.

Il flagello della speculazione sul comparto metalli ha delle ragioni specifiche. In genere nella speculazione scatenata in tutti i comporti c’è sempre dell’irrazionale. Sull’euforia da speculazione tra gli operatori del settore metalli, però si sono consumate delle evidenze particolari. Vuoi la piccola dimensione aziendale rispetto la media nazionale. Considerando anche la migliore struttura finanziaria rispetto agli altri, la partecipazione alla speculazione è qui stata più profonda.

Dobbiamo esplorare le ragioni psicologiche per giungere a comprendere questo tipo di azioni. In realtà la speculazione riguarda tutto ciò che sia possibile colpire. Alimentari, petrolio, metalli e qualsiasi cosa. Il tema è: perché? Da questo studio sono esclusi coloro che occasionalmente hanno tentato la sorte. Fa parte della vita di tutti ed è sano, stimola il coraggio. Quindi chiunque abbia operato nella speculazione nel comparto metalli come occasionalità è fuori da questa diagnosi.

Al contrario qui ci si rivolge a coloro che patologicamente hanno agito come speculatori. Chi è questa gente? Sono operatori di mercato. Noti a tutti e molto conosciuti. Personaggi che si sono letteralmente lanciati nella speculazione mettendo anche a rischio l’impresa. Ecco, la domanda è, perché si arriva a tanto? Accade nella vita, oppure il fallimento questa gente ce l’ha cucito sulla pelle?

La risposta a chi si è scoperto (senza ammetterlo) patologicamente coinvolto nella speculazione è amplia. Coglie sia gli abusi nel gioco d’azzardo, che le dipendenze tossiche e da gioco. Sono casi già studiati nella psicologia delle dipendenze.

Rapporto Metalli a Maggio 2008
Rapporto Metalli a Maggio 2008
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Al complesso delle patologie note, nel caso specifico degli imprenditori in generale, s’aggiunge altro. Mancando una formazione di base per la direzione d’azienda, ci troviamo ad avere dei dirigenti non preparati. Questo riguarda tutto il sistema economico e industriale italiano. La laurea in economia o ingegneria (nel migliore dei casi) non è adeguata.

Serve una laurea in imprenditoria che non esiste. La Confindustria non si è mai preoccupata di fornire studi adeguati agli imprenditori. Ne emerge un quadro sconsolato e desolante. Abbiamo degli ignoranti nella posizione d’imprenditore. In un mondo di gente che s’arrangia, la speculazione anche nel comparto metalli è solo l’effetto.

E’ chiaro che in un contesto immaturo, la speculazione ci sguazza! Non potrebbe essere altrimenti. Ne consegue anche il porre in pericolo le aziende spinte all’azzardo.

Concludendo. La speculazione quando è occasionale è sana. Al contrario se pone in crisi l’azienda, è una malattia. Questo tipo di patologia attecchisce molto in un ambiente intellettualmente immaturo. Purtroppo, mancando una scuola di formazione per imprenditori, abbiamo una classe di capi d’azienda non preparati. I volumi della speculazione derivano anche dalla componente d’immaturità imprenditoriale.

Questi sono gli effetti de “il flagello della speculazione” nel comparto metalli. Un ambito particolarmente colpito.