Il capitano non è uomo o donna ma un concetto di comando da cui deriva la vita dell’equipaggio. Insistere sul concedere un genere maschile o femminile a un’incarico è sbagliato.

Esiste il sindaco, come il medico, l’ingegnere e l’avvocato. Chiuso! Ogni altra divagazione sul tema rappresenta una perdita di tempo.

Infatti la gente di sinistra, quindi femministe e sessisti, sguazzano in queste filosofiche perdite di tempo del tipo la “ministra” come se fosse una minestra.

Tornando al contesto del reale (quindi abbandonando la sinistra e il 5 Stelle) il capitano della nave Sea-Watch non poteva che essere arrestata. Si tratta di un criminale in mezzo al mare.

Detto ciò però non basta, c’è dell’altro. Quanto sono noioso e patetici “i giovani” quando si difendono con il “non pensavo, non credevo, non immaginavo”.

La peggior risposta di un ragazzo o ragazza (tali fino a 20 anni) è il non rendersi contro delle conseguenze di un atto.

Superati i 20 anni, in tutta onestà si è uomini e donne, il che comporta e implica la RESPONSABILITA’.

Infatti sposarsi rappresenta una RESPONSABILITA’. Al contrario la sola e mera convivenza è IRRESPONSABILITA’.

In un quadro complessivo di maturità o immaturità spunta fuori il Comandante della nave Sea-Watch.

Il Comandante o il Capitano della nave dev’essere responsabile e maturo. In caso contrario nasce la domanda: chi ha permesso che un immaturo svolgesse un lavoro da persona seria?

In Italia è già accaduto che un immaturo comandasse una nave pesseggeri con oltre 4mila persone a bordo. Pare che tale soggetto sia in galera da qualche anno. Il giudizio morale negativo sul Comandante Schettino credo sia inequivocabile.

Il giudizio sul Comandante della Sea Watch, il capitano Carola Rakete è negativo per negligenza e irresponsabilità. La Signorina Rackele ha agito senza considerate tutte le conseguenze, quindi che va rimossa dal ruolo di Comandante.

Un soggetto del genere è pericoloso quindi va rinchiuso in galera. Addio Comandante Rackele, forse in prigione potrà maturare.