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12 03, 2017

Europa a 2 velocità è la morte della Ue. Prof Carlini

2020-06-03T13:58:51+02:00Marzo 12th, 2017|Categorie: Argomenti che scottano|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

L'Europa unita non può essere accettata nella dimensione di 2 o 3 velocità. O la Ue è unita oppure di questa Unione non sappiamo che farcene. Abroghiamo la Ue. Il punto ora non è se "questa Ue" debba vivere o no (è già morta) ma come la si sostituisce? Si apre il dopo Ue. L'Europa unita con il concetto di 2 velocità è già finita. Ne consegue che anche l'euro è morto. Come sostituire la Ue? Forse torniamo all'Europa delle nazioni di Charles de Gaulle? Discutere sulla Ue è ormai un fatto superato, serve guardare oltre. Serve [...]

7 03, 2017

Il manager inadeguato: causa di crisi del sistema

2020-06-03T14:25:44+02:00Marzo 7th, 2017|Categorie: CULTURA AZIENDALE, Globalizzazione, Ricerca di un posto di lavoro|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Il manager inadeguato è un caso di studio ben preciso. E' inadeguato quel manager che non sa gestire l'impresa. Non sa farlo perchè immaturo, senza esperienza, oppure adulto ma non preparato. Dall'insieme di un management scadente emerge la crisi della globalizzazione.  Chi è il manager? E' un capo chi ha la capacità di vedere prima degli altri cosa sta per accadere. Che pena osservare nel 2009 un "popolo" di manager dichiarare: non potevamo prevedere... Insieme a questa "gente", che non ha saputo capire per tempo le nuove tendenze del mondo, oggi s'accoda un'altra generazione d'impreparati. Il riferimento [...]

6 03, 2017

Al Ministero del Lavoro. Critica alla Micheal Page

2020-06-03T14:34:38+02:00Marzo 6th, 2017|Categorie: Argomenti che scottano, CULTURA AZIENDALE, Ricerca di un posto di lavoro|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Richiesta d'intervento dal Ministero del Lavoro. Escludendo automaticamente gli over 35 dalle selezioni si applica una discriminazione. Non solo, c'è un grave danno al sistema economico nazionale con manager non adeguati. Infatti l'economia nazionale ristagna. La Confindustria tace. Il manager è colui che va selezionato in base alla capacità di risoluzione dei problemi. L'età e il genere sono aspetti secondari non discriminatori (così dovrebbe essere) Lettera aperta al Ministro, capo del dicastero Ministero del Lavoro, Gentile Signor Ministro, come noto le società di ricerca del personale, in Italia, operano in base a una specifica autorizzazione concessa dal [...]

24 02, 2017

PMI e disagio generazionale. Prof Carlini

2020-07-22T10:34:20+02:00Febbraio 24th, 2017|Categorie: CULTURA AZIENDALE|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Le PMI italiane soffrono per manager troppo giovani e impreparati. La Confindustria brilla per la sua assenza pur costando non poco alle imprese. Infatti l'economia va male. Le PMI rappresentano la ricchezza della Nazione. Non è una battuta, ma un vero riconoscimento d'importanza sociale all'industria italiana. Senza imprese l'Italia sarebbe al Medio Evo. La differenza che corre tra povertà e benessere è marcato dal sistema delle imprese. Sarebbe auspicabile erigere un monumento a ogni imprenditore nella pubblica piazza cui le scolaresche portano i fiori. Quando però si passa dalla idee alla concretezza, la critica si fa feroce. [...]

31 01, 2017

La crisi del modello e concetto di carriera nel lavoro in Occidente

2020-06-24T01:12:38+02:00Gennaio 31st, 2017|Categorie: CULTURA AZIENDALE, Globalizzazione, ORGANIZZAZIONE AZIENDALE, Studi di sociologia, Studi sulla personalità|Tag: , , , , , , , , , , |0 Commenti

La crisi del modello e concetto di carriera nel lavoro in Occidente Una delle conseguenze della società globalizzata e dell'abuso del web, riguarda l'accorciamento dei tempi di carriera. Mi spiego. Il potere di un giovane è quello di saper imparare. Grazie a questa forza nasce l'esperienza. Oggi, concetti così elementari sono stati scombinati. Aver permesso di giungere al ruolo e posizione di manager, giovani introno ai 35 anni ha inferto una ferita al sistema economico. Infatti l'economia è in aperta crisi dal 2007. Una delle conseguenze sociali più dirette della crisi aziendale è la disoccupazione. La crisi [...]

17 01, 2017

Imprenditore inadeguato. Sole 24 ore 13 gennaio 2017

2020-07-23T11:13:30+02:00Gennaio 17th, 2017|Categorie: CULTURA AZIENDALE|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Il Sole 24 ore del 13 gennaio dedica molte pagine alla crisi italiana. In data 13 gennaio il Sole 24 ore dedica la prima pagina alla crisi italiana. Il titolo è "Crinale italiano". Successivamente ci sono ben altre 2 pagine piene sullo stesso argomento. A pagina 6 e 7. Il titolo è "Il mondo è ripartito, l'italia resta in affanno". Saranno in tutto oltre 5mila parole? è possibile! L'analisi è veramente dettagliata e approfondita, peccato che manchi sempre la parte più importante.  E' possibile che nessuno mai analizzi l'inadeguatezza dell'imprenditore al suo ruolo? Mi spiego. Non esiste [...]

6 01, 2017

Se segnali il problema lo diventi. Prof Carlini. Studi

2020-07-23T11:36:28+02:00Gennaio 6th, 2017|Categorie: Studi di sociologia|Tag: , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Accade spesso di segnalare un problema, che non viene risolto, accanendosi su chi lo ha scoperto! In pratica s'invertono i fattori. Spieghi che c'è qualcosa che non funziona e diventi il problema!  Max Weber, uno dei due padri della sociologia, ha descritto come risolvere un problema. La persona "in gamba", non è quella che trova le soluzioni. In realtà per il solo fatto che ci sia un problema, esiste automaticamente la soluzione. La bravura non è nell'applicare la prima soluzione possibile. Al contrario è "brava" quell'intelligenza che sa selezionare, tra le molte soluzioni, quella più adeguata. Adeguata [...]

31 12, 2016

L’imprenditore spesso si riduce ad essere un ladro di galline

2020-07-23T12:03:40+02:00Dicembre 31st, 2016|Categorie: CULTURA AZIENDALE|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

L'imprenditore spesso si riduce ad essere un ladro di galline Che peccato quando un imprenditore si riduce ad essere un pezzente. Qui la "colpa" è sia della Confindustria sia del Governo. La prima non educa e il secondo non vigilia. Cerchiamo di capire perchè una classe "eletta" e baciata di Dio, scade a ladro di galline. Il ricordo corre in Veneto dove ho trovato imprenditori che promettono, ma non mantengono. Questo accade dappertutto e in ogni settore. Il guaio è che questa gente ha la pretesa di voler fare la storia dell'imprenditoria. Li si trova spesso a [...]

30 12, 2016

Epidemia e conseguenze politiche. Prof Carlini

2020-07-23T12:06:46+02:00Dicembre 30th, 2016|Categorie: Polmonite cinese, Studi di sociologia|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Epidemia e conseguenze politiche Immigrazione / epidemia. Francamente non sono affatto contento di dover sviluppare una riflessione di questo tipo! Anzi è un disastro sociale. In Italia è in corso una epidemia che sta mietendo le sue prime vittime. Non voglio entrare nel merito farmacologico e medico. Quello che mi interessa sottolineare, per iniziare a ragionare, è il nesso tra immigrazione e l'epidemia. Dal binomio immigrazione - epidemia, nascono delle conseguenze politiche. Sicuramente il Pd, che ha la responsabilità dell'acritica accettazione dell'immigrazione, va allo sfascio elettorale. In realtà la colpa è anche del Papa, ma non essendo [...]

10 12, 2016

Stage come abuso e truffa. Prof Carlini

2020-07-23T21:19:08+02:00Dicembre 10th, 2016|Categorie: Ricerca di un posto di lavoro|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Stage come abuso e truffa Nel 1954 fu introdotto in Italia il contratto di apprendistato. Oggi  è in disuso. La morte dell'apprendistato è stata causata dalla Confindustria che non ha educato gli imprenditori ad essere anche formatori. In definitiva sia lo Stato sia la Confindustria, non sono stati capaci di spiegare come si sarebbe dovuto applicare l'apprendistato. Per la precisione ho perso la cattedra di diritto al CFP di Bergamo, qualche anno fa, per aver spiegato ai miei studenti apprendisti il corretto uso del loro contratto. Da cui la protesta delle ditte (in particolare dei bar). L'apprendista [...]

28 09, 2016

Imprenditori: manca la spina dorsale. Prof Carlini

2020-07-25T23:59:40+02:00Settembre 28th, 2016|Categorie: Argomenti che scottano, CULTURA AZIENDALE|Tag: , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Dove sono gli imprenditori? Nel sistema economico nazionale manca un protagonista. Ogni riferimento emerge dalla lettura di pagina 1 e 3 del Sole 24 Ore del 16 settembre 2016. Casualmente e in ritardo leggo una copia del maggiore quotidiano economico italiano: il Sole 24 Ore. In effetti siamo a fine settembre e questa copia è del 16. Le notizie sono: in Italia c'è ottimismo perchè i disoccupati sono poco meno di 3 milioni; le persone che cercano un lavoro già avendolo sono 6,7 milioni; (in pratica 10 milioni di connazionali sono in difficoltà) tra il 2000 e [...]

24 09, 2016

La solitudine dell’imprenditore. Prof Carlini

2020-07-28T11:28:40+02:00Settembre 24th, 2016|Categorie: Globalizzazione|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Un imprenditore solo. Studi aziendali per prof e sociologo, Giovanni Carlini L'imprenditore è solo. Uno degli effetti della globalizzazione è la precarietà e la solitudine. Come effetto dell'articolo appena pubblicato (vedi in nota) molto interventi sono giunti per cui serve un approfondimento. Particolarmente interessante è la lettera di Giusy che scrive: Ho riletto stamani il tuo scritto che mi fa riflettere. Ricordo mio padre. Ha iniziato come semplice mediatore. Girava tra i campi con lambretta e ambizione. Il commercio è rischio, chi non risica non rosica. Sono le solite frasi con cui sono cresciuta. Il suo coraggio [...]

18 09, 2016

Marketing strategico: quello che le imprese non hanno capito

2020-07-28T11:42:28+02:00Settembre 18th, 2016|Categorie: CULTURA AZIENDALE, Globalizzazione, Internazionalizzazione, MARKETING, ORGANIZZAZIONE AZIENDALE|Tag: , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Marketing strategico ovvero strategia di marketing. Le aziende, specie italiane, non hanno capito questi concetti. La Confindustria non è capace di trasmettere alle PMI tali strategie. Vivere è difficile e la crisi della globalizzazione rende tutto più complicato. La globalizzazione, come fenomeno culturale ed economico è oggi in fase di revisione. Sia gli eventi noti come Brexit che Trump ne rappresentano una fase di stop. La globalizzazione è nata in Occidente, ne ha beneficiato l'Oriente e ora si ferma al punto di partenza. Del resto non sono state mantenute le promesse di benessere iniziali. Oggi l'Occidente è [...]

29 08, 2016

Perchè un’impresa abbia futuro. Prof Carlini studi

2020-07-28T11:44:44+02:00Agosto 29th, 2016|Categorie: Argomenti che scottano, CULTURA AZIENDALE, Globalizzazione, MARKETING, ORGANIZZAZIONE AZIENDALE|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Quali sono le condizioni perchè un'impresa possa avere un futuro in un'epoca globalizzata? Quando e come un'impresa è in grado di conquistarsi il futuro? In epoca globalizzata il futuro non è affatto scontato per nessuna azienda. Anni fa, anni 60-90, per "farsi un nome" era sufficiente lavorare sodo e bene. Queste erano le condizioni di base per conquistarsi una clientela fidelizzata. Oggi è diverso; non basta più il lavorare duro e in qualità. I nuovi parametri per conquistarsi il futuro includono la capacità di comunicare. LA COMUNICAZIONE E' LA NUOVA CAPACITA' RICHIESTA ALLE IMPRESE. Mi spiego. A [...]

15 03, 2015

Il faro nella notte che si è spento: la Confindustria

2020-08-09T16:07:12+02:00Marzo 15th, 2015|Categorie: Argomenti che scottano|Tag: , , , , , , , , |0 Commenti

Ciò che si è spento per incapacità: la Confindustria Il terzo articolo di riflessione sulla Confindustria italiana vuole cogliere un altro aspetto rispetto ai precedenti: la competenza dei vertici sia nazionali che locali della Confindustria italiana e quindi anche lo stile d’organizzazione. Questo spunto non deriva solo da recenti esperienze vissute sul campo, ma anche da semplici considerazioni: a) un’azienda al giorno fallisce; b) la globalizzazione non è stata ben applicata lasciando che la delocalizzazione impoverisse il Paese; c) la moneta “euro” è stata una bella idea ma applicata in forme pessime; d) la generalizzata ignoranza di [...]

12 03, 2015

Che delusione la Confindustria italiana. Studi prof Carlini

2020-08-09T16:10:10+02:00Marzo 12th, 2015|Categorie: Argomenti che scottano|Tag: , , , , , , , , , |0 Commenti

La delusione targata Confindustria italiana Purtroppo a volte si rischia di ripersi, ma in questo caso, la vicenda è così grande e pericolosa per il sistema imprenditoriale Italia, che merita un approfondimento. QUESTI SONO I FATTI a) Un'azienda italiana paga poco meno di 2.500 euro, da diversi anni, alla Confindustria; b) la stessa azienda si rivolge a un professionista esterno per redigere il piano di marketing il quale, preso atto dell'iscrizione alla Confindustria, chiede all'Associazione per studiare i rapporti mensili/trimestrali di settore; c) la sede locale della Confindustria afferma di non poter offrire questo servizio che è [...]

3 03, 2015

La Confindustria italiana: una struttura che non sa comunicare

2020-08-09T21:09:23+02:00Marzo 3rd, 2015|Categorie: Argomenti che scottano|Tag: , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

La Crisi di comunicazione della Confindustria italiana I fatti Un'impresa versa la sua quota d'iscrizione annuale alla Confindustria italiana: 2.500 euro scarsi che entrano nelle Casse della sede di Treviso della confederazione degli industriali. Quest'anno l'azienda decide finalmente di dotarsi di un piano di marketing e chiede alla Sede di Treviso i dati tendenziali di mercato: rapporti, grafici, proiezioni etc. La Confindustria di Treviso risponde di non essere in possesso di queste proiezioni invitando l'azienda a rivolgersi a Milano presso UNIONPLAST cosa che avviene immediatamente, godendo anche del sollecito alla collaborazione di Treviso. Passano 20 giorni e [...]

30 09, 2014

Lettera aperta al governo e alla Confindustria

2020-07-26T15:10:06+02:00Settembre 30th, 2014|Categorie: L'esperienza Americana|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Andare alla radice profonda dell’attuale crisi: una lettera aperta al governo e alla Confindustria italiana La seconda ondata di crisi che stiamo vivendo non è altro che la prosecuzione di quanto iniziato nel 2008 e destinata a ripetersi con diverse intensità, finchè non verrà colpita la radice del malessere. A chi presentare questi ragionamenti se non al Governo del Paese e alla Confindustria? Per potere centrare l’argomento serve analizzarlo per punti: a) trent’anni fa abbiamo costruito un modo di vivere basato sulla terziarizzazione in un importante ruolo della finanza in economia; b) vent’anni fa è iniziato un [...]

17 09, 2014

Italiani che lavorano duro, peggio dei cinesi Un esempio

2020-04-29T19:12:16+02:00Settembre 17th, 2014|Categorie: Subfornitura|Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Italiani che lavorano duro! Gli italiani lavorano duro, è vero ma i risultati non ci sono. Perchè? Sul piano delle responsabilità di una bassa produttività le cause sono molte. Certamente la Confindustria non si è mai preoccupata della formazione degli imprenditori. Manca un corso di laurea in imprenditoria ad esempio. Oggi l'imprenditore chi è? Nessuno lo sa. Il Codice civile da una sua indicazione che resta "giuridica". A conti fatti manca "il Capitano" della nave e il mare è sempre agitato. Da un quadro così deprimente emerge tanto lavoro e scarsi risultati. L'articolo qui presentato [...]

12 03, 2014

Industria manifatturiera. Ragionamenti Prof. Carlini

2020-06-01T15:29:42+02:00Marzo 12th, 2014|Categorie: Globalizzazione|Tag: , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Industria manifatturiera, le incongruenze. Da diverso tempo e comunque in ritardo rispetto gli Stati Uniti, in Italia e nelle UE si discute di industria manifatturiera. (Evviva) Quantificando il livello di “industria necessaria” in una democrazia avanzata, più o meno c’è un consenso unanime al 20% dei prodotti consumati nel mercato. Tradotto in parole più semplici, su 100 beni consumati/acquistati, almeno 20 dovrebbero essere prodotti localmente; attualmente siamo intorno al 15% in Italia e ancor meno in Europa (tra il 12 e il 15%). Su questo ragionamento, da anni, c’è una sorta di militanza da parte mia a [...]

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