La matrice dei costi è un argomento che “appassiona”; un mio studente ha appena comunicato che ha superato l’esame grazie a questa procedura. Evviva, ne sono veramente contento; il meccanismo funziona!

Relativamente allo studio pubblicato ieri con link pari a: https://www.giovannicarlini.com/la-matrice-dei-costi-micro-semplice-ma-complesso/

la richiesta dei lettori è stata per maggiori descrizioni con le parole rispetto alle immagini presentate. Ne consegue che:

  • si parte dalla riga che contiene maggiori dati ma, più nel dettaglio, SEMPRE quella dove c’è la quantificazione della produzione eseguita Q (quantità), del costo totale, il CT e del costo marginale CMg (quindi indicato in CMg quando gli inglesi lo chiamano MC marginal cost creando confusione con i costi medi);
  • operativamente va SEMPRE sottratto al CT (in questo caso 48) il valore del CT successivo (in questo caso “x” perchè dato non conosciuto) per ottenere il CMg corrispondente alla quantità 6. Ne consegue che dobbiamo fare 48 – x = 2. Per trovare l’incognita si porta il 2 oltre l’uguale cambiando segno e così la x oltre che diventa positiva. Il risultato è che il CT della Q5 è pari a 46 e così via. Avendo ottenuto 46 e proseguendo su Q4 si replica per ottenere il CT corrispondete per cui il conteggio: 46 – x = 8 da cui 38. Questo meccanismo è stato possibile perchè i dati di partenza ci offrono spontaneamente il Cmg delle Q6 e Q5.
  • Il CT della Q3 ci viene indicato dai dati di base ma ci permette di calcolare il CMg della Q4 che manca. Per cui 38 – 21 = 17 esattamente il CMg della Q4. Proseguendo e avendo il CMg di Q3 possiamo avere il CT della Q2 pari a 12 (21 – x = 9).  Infine 12 – 7 =5. Concludendo la colonna del CT sappiamo che 7 – x =1 da cui 6 come CT della Qzero.
  • nella dinamica dell’esercizio discusso fino ad ora, la colonna successiva al CT è il CV medio. Si tratta di una “cattiveria” di chi ha progettato quest’esercizio! (a volte accadono anche queste cose). Il costo variabile CV e in particolare quello medio, è NORMALMENTE conteggiato DOPO aver contato il CF, costo fisso. Per differenza con il CT si ha il CF e quindi il CV che diventa anche medio. In questo caso vanno aperte le colonne (che l’esercizio inizialmente non indica nella matrice di base) del costo fisso, CF, quindi del CV (e altre se espressamente richieste dal testo).

  • il costo fisso (CF) è semplice! è quel costo che è sostenuto pur non producendo nulla. Nella colonna dei costi totali, CT, operando tramite costo marginale, Cmg è stato già osservato che il CT a Q = 0 è pari a 6. Non c’è nulla da fare, il CT dell’intera tabella è 6 per ogni quantità prodotta. Completando la colonna del CF ne deriva il costo variabile, il CV e di conseguenza anche il CV medio.

L’esercizio è concluso. A seguire un altro caso sulla matrice dei costi.


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