Trattato di psicanalisi di Cesare Luigi Musatti (1897-1989, morto quindi a 92 anni) pubblicato per l’Italia da Bollati Boringhieri è un’opera del 1949, poi rivista successivamente nel 1962 e 1977. Il tema ruota intorno a Sigmund Freud (6 maggio 1856 – 23 settembre 1939 deceduto a 83 anni) e a quanto ci ha insegnato. Successivamente a 3 letture/studi quali:
- L’interpretazione dei sogni del 1899 e successive edizioni, scritto da Freud;
- Psicopatologia della vita quotidiana del 1901 e successive pubblicazioni, scritto da Freud;
- La diagnosi psicoanalitica del 1994 di Nancy McWilliams (canadese e autrice nella serie editoriale “psiche e coscienza per capire la psicologia del profondo”);
è maturo il tempo per misurarsi con il Trattato di psicanalisi di Musatti.
Più che una descrizione riassuntiva della complessa opera di 368 pagine; al momento lo studio sul Trattato sfiora le prime 200, ci si vuole concentrare, in questo e nei successivi studi che saranno publicati SUGLI ESPERIMENTI. Vuol dire analizzare i casi che sono alla base della dottrina psicanalitica. Si tratta di studi noti “a tutti” il cui ripasso è “cosa saggia”.
Prima d’iniziare una precisazione.
C’è un’oggettiva insofferenza verso il maestro, Sigmund Freud, nel piegare ogni analisi sul piano sessuale. Non a caso lo studioso è stato apertamente accusato, da altri analisti, di suggestionare il paziente sul sesso tanto da portarlo ad affermare quanto spontaneamente non sarebbe. Questa accusa o meglio fastidio nella monotonicità d’analisi è reale, MA va considerato un fatto: nessuno, prima di Freud, aveva esaltato in forme così importanti la sessualità.
Ne consegue che Freud va interpretato e contestualizzato.
Va anche riconosciuto però che nell’analisi dei sogni, il padre della psicanalisi ha saputo vedere dei fatti, di natura sessuale, oggettivamente riconosciuti subito dopo dai pazienti senza forzature. E quindi? Come già anticipato la sessualità ha senso come determinante del comportamento, forse non nei termini ossessivi di Freud, ma molto congrui e similari nella realtà.
Grazie Maestro per aver dato corpo e senso a qualcosa che altrimenti sarebbe rimasto solo a livello bestiale o emotivo.
Scopri di più da Giovanni Carlini
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.