Perchè è giusto tassare le banche? semplice! è stato concesso al sistema bancario d’entrare in “extra profitti” ovvero un livello di guadagno così esagerato e garantito per cui, essendo stato concesso (incautamente) dallo Stato, è corretto paghino un contributo (imposta) a chi ha permesso loro di godere di una rendita di posizione.
Spiegato in termini più semplici è accaduto che:
- è stata raccontata la bugia che il contante sia evasione quando in realtà si tratta di pura libertà e democrazia. La criminalizzazione del contante (nel resto del mondo e nell’intera Ue c’è libertà fino a 10mila euro, in italia ridotta alla metà) ha prodotto, purtroppo, che molti ci hanno creduto, tanto da pagare quasi sempre con mezzi virtuali ed elettronici. Questo chiedere il permesso per utilizzare soldi propri al sistema bancario, tramite carte sia di credito sia di debito, ha un costo che si chiama commissione;
- le banche, anzi il sistema bancario sta ottenendo commissioni su ogni pagamento che NON viene fatto in contanti. Al momento, e dispiace ammetterlo, la metà dei pagamenti avviene ancora con il virtuale anzichè tramite contante, quindi le banche s’impossessano di commissioni;
- tali commissioni costituiscono una “rendita di posizione”. Vuol dire che basta aspettare e “i soldi” arrivano da soli alle banche senza nulla aver fatto, tranne l’aver distribuito carte di credito/debito ai clienti i quali spendono senza capire cosa stanno facendo;
- arricchendosi, le banche, entrano in extra-profitto.
Da queste considerazioni appena elencate, porsi la domanda sul perchè è giusto che il sistema bancario paghi le imposte sugli extra-profitti, fa sorgere la domanda opposta: è perchè non dovrebbero pagare su una massa monetaria a loro regalata?
Oltre alla sterile vicenda del pago-non pago (alla faccia degli evasori, l’evaso da parte delle banche sugli extra-profitti è nell’ordine dei miliardi da anni) resta il concetto: perchè il contante è stato criminalizzato?
Scopri di più da Giovanni Carlini
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