Il rinnovamento del mondo è partito con una testuggine che a testa bassa rompe le precedenti e vecchie abitudini della passata e conclusa stagione globalizzata. Si noti che la globalizzazione da che fu definita “era” è stata declassata a “stagione”, probabilmente gli appena 21 anni della globalizzazione verrano ricordati come i Trenta del Novecento, qualche pagina, non più di un piccolo capitolo per un libro di storia.
La follia della stagione globalizzata (novembre 2001 con l’ingresso della Cina comunista nel WTO – febbraio 2022 per l’attacco russo all’Ucraina) impone alcune visuali che oggi sono in completa contestazione:
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la supremazia dell’economia sulla politica non ha portato a migliore benessere in Occidente. Far affari con la Cina comunista ha semplicemente armato il nemico del XXI° secolo. S’è voluto a tutti i costi sviluppare una collaborazione con i comunisti grazie al loro costo del lavoro limitato a 5 dollari all’ora contro i 26 euro orari dell’Italia e 32 della Germania. L’idea originale fu che il regime sarebbe cambiato modificando il mercato di quella Nazione; non è stato così. Nel mondo comunista la politica resta superiore all’economia indirizzandola nella produzione e consumi. Di fatto oggi, avendo trasferito posti di lavoro a favore dei cinesi come anche indiani o brasiliani, l’Occidente soffre di disoccupazione o sotto occupazione. Sono questi i risultati della globalizzazione? SI. Ebbene una soluzione che manca le promesse va cambiata;
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l’idea d’importare migranti da trasformare in nuovi elettori (in genere a favore della sinistra politica) o consumatori, con la scusa della quadratura dei conti pensionistici occidentali, trascura la politica fondamentale: fate figli! Le coppie e donne sterili, specie per scelta, sterilizzano la storia rappresentando il trionfo dell’individualismo e del vuoto culturale. Un problema molto vicino a quello statunitense dove è stata scambiata la democrazia con il consumismo. La sterilità della società , anche in termini culturali, è la scelta per il futuro della globalizzazione? Nel mondo sterile, quello che nulla produce ma tutto consuma, c’è anche la patologia della mente, con ricadute sessuali che si chiama omosessualità , considerata malattia fino al 1975 nell’annuario dei mali del genere umano e poi “cancellata”.
Il rinnovamento del mondo indica per forza di cosa la fine della stagione globalizzata. E’ inutile criticare aspramente il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump (come sistematicamente e sterilmente fa la stampa nel Vecchio mondo e gli organi televisivi) perchè la sua funzione è di rottura compositiva. Dietro al Presidente ci siamo noi: il rinnovamento del mondo.
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