Perchè fermare uno scontro militare appena iniziato? Gli americani e israeliani stanno lavorando per la rinascita dell’Iran, fermarsi non avrebbe alcun senso. Già s’è scritto in questo sito web di riflessioni, ieri, che si ringraziano gli Stati Uniti per il lavoro svolto fino ad ora liberando un popolo dal suo dittatore. Il ringraziamento poggia su una speranza e un progetto: la totale distruzione fisica dell’apparato dittatoriale iraniano.
La mentalità di fermare quanto appena iniziato poggia su un difetto tutto comunitario-europeo: l’inconsistenza. Ecco il male che affligge l’Unione europea! Un male che ci conduce direttamente ad immaginare lo scioglimento sia dell’ONU sia della Ue. Ecco quali sono gli scenari futuri che s’intravedono dall’azione in corso che apparentemente lega il futuro dell’Iran ad un Medio oriente civilizzato.
C’è un’altra vittima all’orizzonte, la finzione-invenzione di un “diritto internazionale” e anche comunitario. Di cosa stiamo parlando? Francamente non so esattamente di cosa.
Già è stato scritto sul tema proprio in queste pagine.
Il diritto internazionale nasce con il processo a Norimberga nel 1946 dove quelli che hanno ammazzato meno milioni di civili (gli alleati) hanno “giudicato” colono che ne hanno ucciso di più. Con il declino del diritto internazionale si spegne anche il concetto e idea stessa dell’ONU. Perché fermare anche l’ONU? è semplice! La stessa Russia che ha attaccato l’Ucraina quattro anni fa, siede al consiglio di sicurezza. La cina comunista, quella con capitale Pechino, vuole invadere la Cina nazionalista e quest’ultima non ha un seggio all’ONU. Con elementi di questo livello e portata com’è possibile credere all’ONU?
Gli studenti sono molto più audaci. Chiedono che cessi il riconoscimento di uno Stato un voto all’ONU calibrando questa facoltà ad un peso diverso dal sono essere Nazione. Su quest’aspetto NON concordo. Se è di diritto che si discute è saggio che il seggio non sia connesso alle dimensione del Paese, alla popolazione o peso economico, ma al solo concetto d’esistenza dello Stato. Va riconosciuto però che il singolo Stato, in particolare delle Nazioni sottosviluppate è in solitamente in vendita all’ONU da cui la crisi dell’istituzione. La prossima ONU, se dovrà esistere, avrà un potere di voto del singolo Stato da porre in discussione rispetto ad oggi che è pari all’unità ovvero 1 Nazione, 1 voto.
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