Lordizzazione su operaio prosegue lo studio in essere già avviato in queste pagine e che ha già concluso l’analisi per il dipendente assunto come impiegato. L’operaio è malato (con gli stessi parametri dell’impiegato) dal 9 al 20 di un mese di 30 giorni. Nel periodo, come noto a chi ha letto i precedenti studi, ci sono 2 domeniche, il 12 e il 19 più una festività infrasettimanale, lunedì 13. Tutto lascia pensare che sia il mese d’aprile con la Santa Pasqua.
I giorni indennizzati dall’INPS su un operaio NON riguardano:
- le domeniche;
- le festività infrasettimanali;
- la carenza (primi 3 giorni di malattia a carico dell’azienda).
Come noto si consiglia vivamente di segnare tutti i giorni del calendario da 1 a 30 evidenziando quelli che colgono la malattia, dal 9 al 20 del mese.
A seguire il conteggio dei giorni all’interno del periodo di malattia: sono 12. L’operaio è pagata in ventiseiesimi dall’azienda quindi vanno escluse le domeniche per cui si tratta di 10 giorni di malattia! Per differenza i giorni lavorati, sul mese di 26 giorni, sono 16.
Ci sono ovviamente i 3 giorni di carenza e quindi la parte di competenza dell’INPS scatta dal 4° giorno di malattia fino al 20° per cui sono in tutto 9 giornate. In questo periodo ci sono le 2 domeniche già indicate e la festività infrasettimanale per cui l’INPS paga 9 – 3 = 6 giornate.
Per poter contribuire alla malattia l’INPS deve calcolare l’imponibile previdenziale del mese precedente che ammonta a 1.172,75 euro, arrotondati a 1.173
QUI SERVE ATTENZIONE ALLA TRAPPOLA!
Nel conteggio del contributo INPS in base all’imponibile mese precedente per ottenere la RETRIBUZIONE MEDIA GIORNALIERA, si calcola sull’arrotondato per la quota giornaliera e sui rotti i ratei. S’osservi il calcolo:
- 1.173/26 =45,115 arrotondato a 45,12 (quota giornaliera della retribuzione media giornaliera)
- (1.172,75/12)/25=3,91 (rateo di tredicesima)
- (1.172,75/12)/25=3,909 arrotondato a 3,91 (rateo di 14°)
- la somma di 45,12 + 3,91 + 3,91 =52,94 da considerare come retribuzione media giornaliera.
Il coefficiente 25 è imposto dall’INPS per gli operai mentre è di 30 per gli impiegati.
In nome della civiltà si chiede scusa ai lettori e ai cittadini italiani per questo “barbaro” sistema di conteggio imposto dall’INPS e dallo strapotere che il sindacato ancora ha sulla società nazionale italiana.
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