Le donne hanno pagato un prezzo molto alto al termine del secondo conflitto mondiale; perchè le donne in particolare? serve chiederlo al livello “umano” dell’Armata rossa. I russi, conquistando territori europei oltre i loro confini, hanno deliberatamente avviato una “campagna” di persecuzione delle donne dei paesi vinti che ha avuto il suo punto estremo e superiore in Germania.
Non che gli alleati non abbiano commesso gli stessi crimini, ma in forma ridotta e concentrata ai marocchini sia in Italia sia in tutto il loro itinerario verso la Germania. Quindi i soldati marocchini, inquadrati nelle forze della “Francia libera”, si sono comportati come i russi (allora chiamati sovietici).
Da notare che gli stessi stili comportamentali degli ex sovietici sono stati registrati nei territori occupati in Ucraina dal 24 febbraio 2022 ad oggi.
Il comportamento bestiale rappresenta una costante dell’Armata rossa sia che la si chiami sovietica sia russa.
Un pregio dell’amministrazione Trump è d’aver sottratto alla Russia nazionalista del Putin, quel giochino di distrazione all’Occidente che ha rappresentato lo scontro tra Israele e i terroristi palestinesi della striscia di gaza.
La manovra diversiva russa per attirare l’interesse occidentale su altri fronti rispetto allo scontro russo-ucraino è finita!
Tornando alle donne squartate, rispetto ai 2 milioni di tedesche violentate anche da 26-28 soldati tutti di seguito, va riconosciuto che la sola violenza fisica è stato un lusso. A parte il fatto che 2 milioni sono solo quelle tedesche a cui aggiungere le ungheresi, rumene e austriache. Comunque l’uccisione delle donne ha rappresentato un passaggio di conferma della conquista russa in Occidente.
Si cita un passaggio di Keith Lowe tratto dal testo “Il continente selvaggio” pagina 56: “A Konigsberg i soldati sovietici legarono le gambe delle donne tedesche a due diverse automobili per farle partire in direzioni opposte squarciando letteralmente le donne a metà”.
Le donne squarciate sono certamente una responsabilità d’Hamas, dei soldati sovietici oggi russi e in particolare della pretesa del Presidente Delano Roosevelt per la “pace incondizionata”. A questi Enti e persone la responsabilità storica di rispondere oggi.
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