J.M. Keynes scrisse il 31 dicembre del 1933 una lettera al Presidente degli Stati Uniti, Franklin Delano Roosevelt dal titolo Il New Deal. In questa lettera lo studioso e padre fondatore della macroeconomia ringraziando esortò il Presidente americano a proseguire per la sua strada pur adottando dei correttivi.

Keynes si rivolse al Presidente indicandolo come “l’unico”, nel campo delle democrazie, in grado d’introdurre, in forme corrette, la presenza dello Stato in economia.

Il concetto è ancor oggi semplice.

Essendo l’occupazione e il consumo gli elementi di base per il benessere economico della Nazione, può accadere che lo Stato debba intervenire per sostituire bassi livelli di consumo privato.

In realtà lo stesso concetto fu applicato con alterne fortune da Benito Mussolini, Adolf Hitler, Stalin e Francisco Franco, ma questi statisti ebbero il difetto d’appartenere al campo delle non democrazie quindi dittature. Gioco forza che Keynes si dovette forzatamente rivolgere alla sola democrazia americana, impegnata sul campo dell’economia, per confermare le sue visioni di partecipazione dello Stato all’economia.

Di seguito due fotografie del viso del Presidente e della Signora, Eleonor Roosevelt. Da notare come il Presidente americano fu il primo ad inaugurare, nelle immagini pubbliche, una figura, che pur nella sua ufficialità fu capace di sorridere rispetto alla tradizionale serietà che l’incarico impone. Anche da questi dettagli si comprende la drammatica situazione vissuta degli Stati Uniti nella seconda grande depressione inaugurata nel 1929 ma con punte importanti di crisi in tutto il decennio Trenta del Novecento (si rammenta come la prima grande depressione fu del 1873 e come in entrambi gli eventi “nessuno ci capì nulla“).

J.M. Keynes fu l’unico economista capace di definire una strategia di comportamento istituzionale per gestire la crisi. In realtà furono poste sotto osservazione e ammirazione le esperienze della Russia comunista (Unione Sovietica) applicando il metodo dei piani quinquennali.

Ne consegue che Keynes non inventò, ma sistemò la capacità di capire alla luce di quello che stava studiando intorno a sè.

Alla firma della lettera al Presidente americano, l’economista britannico concluse con il vostro servo ubbidiente, J.M. Keynes.


Scopri di più da Giovanni Carlini

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Richiedi una lezione privata online

La tematica ti appassiona o devi preparare un esame? Sono a disposizione per trattare questo o altri argomenti di tuo interesse.

Vuoi approfondire l'argomento?

Richiedi una lezione privata

La tematica ti appassiona o devi preparare un esame? Sono a disposizione pertrattare questo o altri argomenti di tuo interesse.

Richiedi una lezione privata online

La tematica ti appassiona o devi preparare un esame? Sono a disposizione per trattare questo o altri argomenti di tuo interesse.

Vuoi approfondire l'argomento?

Richiedi una lezione privata

La tematica ti appassiona o devi preparare un esame? Sono a disposizione pertrattare questo o altri argomenti di tuo interesse.

Scopri di più da Giovanni Carlini

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere