Incidenza oneri finanziari, in percentuale, sul fatturato. Un imprenditore, probabilmente giovane, mi scrive chiedendo quanto dovrebbero essere gli interessi negativi nella gestione aziendale in un contesto ottimale.
La domanda così posta non può ricevere una risposta secca perchè coinvolge altre grandezze particolarmente importanti ovvero la relazione tra capitale proprio e d’altri.
In un mondo normale (quello che stiamo vivendo non appare tale) tanto denaro ci mette l’imprenditore e altrettanto dovrebbe essere quello di terzi (solitamente di fonte bancaria).
Va rammentato che il denaro che fluisce in un’azienda è di soli due tipi: nostri e di terzi.
Le migliori imprese, quelle che non falliranno mai (in linea di massima), hanno praticamente solo denaro proprio. Il “praticamente” deve considerare il “debiti per tfr” che si configura come denaro di terzi.
Come peggiora il rapporto, in percentuale, tra fonti proprie e di terzi, progressivamente l’attività produttiva s’avvicina alla crisi.
La domanda è ora quando s’appalesa questa crisi!
La risposta è facile: appena il quadro generale si deteriora (si pensi ad un’altra pandemia da polmonite cinese come quella già vissuta nel 2020 o la chiusura di qualche stretto di mare) è crisi. La difficoltà d’impresa diventa tale dal ridimensionamento del fatturato che porta all’insostenibilità del debito.
Il sistema bancario è sempre solitamente immaturo in forme strutturali. Fu immaturo nella prima grande depressione del 1874, lo fu anche nel 1929 e lo è ancora. L’immaturità delle banche deriva dal richiedere indietro i soldi prestati all’atto della crisi portando al collasso l’azienda.
Qui però d’immaturi ce ne sono due. Sicuramente il sistema bancario, ma in particolar modo gli imprenditori che “giocano” con i soldi altrui. Non si fa impresa con i soldi degli altri, anche con quelli, ma non in forma principale!
Essere molto esposti verso l’indebitamente comporta che l’attività sia SOTTO CAPITALIZZATA.
Chiarito il contesto di criticità complessiva, l’incidenza degli oneri finanziari era al 2,5% nel 2000.
Con la crisi sub-prime del 2009 il rapporto s’è spinto al 3-3,5%
In seguito alla crisi pandemica da polmonite cinese del 2000 s’è pervenuti al 4%
Oggi l’incidenza oneri finanziari sul fatturato è allegramente collocato tra il 4,5-5% del fatturato.
Non è un caso che Nouriel Roubini pubblici un libro anticipando la terza grande depressione.
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