Flusso di cassa ordinario e quello reddituale a confronto nel conteggio. Si tratta di 2 flussi di cassa dove il primo è più elevato rispetto al secondo perchè non considera sia le scorte di magazzino sia i crediti e debiti.

Nel primo flusso, quello ordinario, s’applica il modello diretto e indiretto puro e semplice tratto dal conto economico. Con i conti qui esposti s’ottiene un valore di 180mila.

A seguire il successivo flusso, considerando più dettagli, sarà necessariamente più ridotto per cui si può osservare, dai calcoli allegati, che ammonta a 148.000

Per poter seguire la procedura di calcolo dei flussi è necessario verificare i seguenti documenti allegati:

  • il conto economico (qui indicato come allegato 1);
  • subito si calcola il flusso di cassa ORDINARIO grazie alla sua estrema semplicità attraverso il metodo diretto e inverso puro (allegato 2);
  • complicandosi la procedura di conteggio per il flusso di cassa REDDITUALE necessita lo stato patrimoniale (allegato 3);
  • serve quindi la nota integrativa qui presentata come allegato 4;
  • quindi il calcolo del flusso REDDITUALE che segue anch’esso il modello diretto e inverso ma “modificato” in quanto ci sono dati che provengono dallo stato patrimoniale, assenti nel primo conteggio di flusso. Qui comincia a “sporcarsi” il calcolo (complicarsi).
  • Si “sporca” la successione di calcolo nel REDDITUALE perchè entrano nel conto i crediti verso clienti (inseriti nei ricavi monetari) e i debiti verso fornitori (inclusi nei costi monetari). La logica contabile è già tradita perchè dei conti finanziari (concetto di ragioneria), crediti e debiti, vengono mischiati con i ricavi e costi che sono, al contrario dei conti economici. Non s’è capito perchè si sono voluti mischiare conti e prospettive diverse in un unico conteggio che sarà per forza di cose inferiore, come valore al flusso ORDINARIO già quantificato. Concetto già espresso e ancora ribadito.
  • La stesso mischiare conti diversi si registra anche nel metodo indiretto con l’aumento dei crediti e dei debiti da considerare con segno opposto.

S’osservino i conti presentati: buon studio e pazienza nel vedere mischiati valori non congrui addirittura invertiti come segno anticipando un vero e proprio scempio contabile attraverso il rendiconto finanziario.


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