Errore, uno sbaglio che si può rimediare ampiamente ed è stato commesso, purtroppo, dal Governo nella redazione della legge di bilancio 2026. Accade anche questo nelle migliori famiglie! L’errore di cui si sta discutendo riguarda la pretesa, in particolare d’alcuni ministri in carica, di “sapere” cos’è necessario fare SENZA AVER ASSOLUTAMENTE INTERPELLATO L’UTENZA INTERESSATA AL PROVVEDIMENTO.
Mi spiego meglio.
Il provvedimento “zx” prima d’essere proposto deve emergere da un’indagine statistica svolta su un ampio e rappresentativo campione di persone coinvolte e toccate dal provvedimento!
Per quanto riguarda l’industria solitamente la Confindustria esprime il suo parere e così i sindacati per questioni pertinenti ad aspetti del lavoro (purtroppo anche la CGIL rea di uno sciopero illegittimo per futili motivazioni consumato solo pochi giorni fa il che dovrebbe escludere questa sigla sindacale da ogni consultazione). Ciò non risultata sia stato fatto sulla rottamazione e sanità dove si sentono i medici non i pazienti, ad esempio.
Come il medico non è affatto rappresentativo del paziente, così anche chi gestisce le cartelle esattoriali non è capace di rappresentare i debitori verso lo Stato.
Si chiede, per cortesia, come elettore di questo Governo, di non “sparare” proposte che non siano state verificate, sul piano statistico con la diretta utenza. Per utenza non s’intende chi è parte del problema (ad esempio i sindacati per il lavoro e i medici con la sanità) ma le persone che lavorano ogni giorno sia a busta paga sia a fattura emessa e i pazienti. Se non si svolgessero queste indagini perchè abbiamo inventato la statistica?
Questione cartelle esattoriali. Limitare sopra i 5mila euro ogni “provvedimento” significa tradire uno degli scopi della “rottamazione” che è di sfoltire il deposito dei crediti non riscossi. E’ saggio, al contrario, elevare da 5mila a 50mila euro le cartelle “incagliate” con un patto del tipo 50 euro/mese per i prossimi anni fino a esaurimento del credito vantato. I 50mila emergono come attuale differenza tra un provvedimento amministrativo da quello penale nel mancato pagamento dell’Irpef.
Proseguendo, tra i 50mila euro e il milione di credito non riscosso da cartella esattoriale, i 100 euro/mese per sempre (vitalizio). Perchè infognarsi nel balletto di 8 o 9 anni quando esiste tutta la vita di fronte al contribuente? Infine sopra il milione d’euro i 150euro mese per tutta la vita del cittadino con cartella esattoriale.
Un provvedimento di questo tipo consente un gettito per lo Stato, cosa che nessun altro Governo è stato capace d’ottenere.
L’errore di “pontificare” senza conoscere i problemi trascurando i diretti interessati, lo si lasci al sindacato ed agli altri partiti politici!
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