Che bello leggere il libro dal titolo “Disobbedisco”, dedicato a Gabriele D’Annunzio scritto da un entusiasta, un scrittore capace di trasmettere senso e realtà  al lettore. Evviva! finalmente s’approda a uno studio di gusto.
Reduce dal disastro del libro “Il Capo” scritto da un soggetto fortemente ostile al protagonista della vicenda, ora s’apre un panorama di studio e riflessione.
Con tutto ciò non è possibile più la critica? Certo che la critica costruttiva è sempre ben accetta, formativa e necessaria. Sulla critica distruttiva serve, al contrario, “mettere i puntini sulle i”.
Se un soggetto s’impegna a scrivere un libro di 312 pagine con il solo scopo di colpire un personaggio, non la faccia! Non lo faccia perchè il suo scritto risulta povero, unilaterale, non attendibile. Possiamo come lettori concederci a un “partito preso”? Lo si può fare sapendo di buttare nel cestino tempo e denaro; insomma è una scelta, sappiamo che ci stiamo concedendo a una via a senso unico.
La produzione di pensiero e la stessa riflessione dovrebbero, al contrario, aprirsi a più aspetti che solo quello unilaterale ed autocelebrativo nella distruzione della storia narrata.
Abbandonato un pessimo scritto ora invece, che si concordi o no con la vicenda specifica, l’autore del libro “Disobbedisco” ha già più volte scritto sul tema. Questo personaggio s’impegna a trasferire quote di passione per la Storia che narra.
Attenzione! non si considerino adulatorie queste parole per chi ha scritto il “Disobbedisco”! Per diversi motivi che sono:
- è stata scritta un’email allo scrittore di quest’ultimo libro e non ha risposto, come del resto anche quello che ha pubblicato “Il Capo”. Il non risponde a chi legge quanto hanno pubblicato è una pessima scelta da parte dell’autore che si brucia i lettori!
- non solo, l’idea che ci si è fatti di Gabriele D’Annunzio sul piano politico, emergente da altri testi già studiati, è pessima. Sostanzialmente un giocoliere delle parole scomparso dalla scena in seguito a solo una cannonata ricevuta nel suo studio mentre era a Fiume.
Ecco che il compito dello scrittore entusiasta è tutto in salita!
Scopri di più da Giovanni Carlini
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.