Ipervalutazione del giovane come forzatura irreale. Si tratta di un ragionamento che emerge in fase di comparazione tra generazioni diverse ammesse all’Accademia Militare americana di West Point. Un colonnello carrista statunitense, riflettendo apertamente dichiara: ….con i parametri attualmente applicati in fase d’ammissione in Accademia militare non sarei entrato, si presume che i giovani d’oggi saranno Comandanti migliori rispetto alla nostra generazione.
Il contesto della riflessione coglie un ragionamento già aperto sul come e perchè la dittatura religiosa iraniana sia ancora in attività nonostante i colpetti che le forze armate americane gli hanno inferto. Sono definiti “colpetti” quelli lanciati dagli americani perchè non hanno colpito e distrutto l’intera capacità estrattiva, di stoccaggio ed esportazione del greggio, quindi ogni forma di produzione d’energia elettrica e capacità di comunicazione per ponti, autostrade, porti e aeroporti. Di chi la responsabilità? militare o politica? Da qui emerge una riflessione sulla reale attitudine al Comando degli attuali Comandanti e il confronto con le giovani leve appena arruolate al ruolo di Comando da sviluppare nel futuro.
Chiarito il contesto ora il ragionamento!
L’ipervalutazione sui giovani, l’essere “giovani” come modello e sistema, rappresenta una forzatura squisitamente statunitense voluta ed imposta dai modelli di marketing nell’esortazione al consumo.
La società americana ha confuso ed invertito i valori della democrazia con quelli del consumo.
E’ stato erroneamente stabilito che il consumo ritma le tappe dello sviluppo. Per consumare, prosegue la forzatura, serve acquistare beni e prodotti che durino poco nel corso degli anni, appagando il solo bisogno del momento (concetto di consumismo).
Il cellulare (al posto del telefono) risponde al bisogno immediato di un’informazione mentre il libro non è più ritenuto educativo e formativo perchè troppo “lungo” da leggere pagina per pagina.
La fretta e il “tutto e subito” da consumare per essere pronti al ri-acquisto, è ritenuto il motore dello sviluppo per sprecare. Per comportarsi secondo questi canoni serve essere privi d’esperienza o di spessore d’invidualità, quindi giovani.
L’esaltazione del giovane è funzionale al suo reclutamento nei modelli di consumo per sprecare.
I Comandanti del futuro non saranno migliori di quelli presenti pur avendo complicato le regole d’ingresso ai corsi accademici.
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