Bibi, al secolo Benjamin Netanyahu, leader dello Stato d’Israele, l’unico capo di Governo, al momento, ad essere nato nella terra che sta guidando. Nel ruolo di Capo dell’esecutivo, Netanyahu ha già agito complessivamente tre volte, nel 1966, nel 2009 e infine dal 2022.
Al momento, il Primo ministro israeliano è particolarmente “bersagliato” dalla critica spicciola della gente, a livello internazionale, in particolare quella che ha sempre poco da pensare, legge poco e nulla, sa molto poco e tanto da dire.
Sotto quest’aspetto va rilevato, oggettivamente, che sul piano dell’immagine e della propaganda, il movimento terroristico Hamas è più attivo e capace rispetto al pari servizio israeliano; che peccato!
Addirittura Hamas fa morire di fame dei minori per darne la colpa ad Israele accusata di carestia. In realtà (è un’opinione espressa senza prove concrete) si pensa si tratti di piccoli e inconsapevoli “martiri”. La domanda che calpesta la vita dei piccini è: perchè i genitori hanno permesso un uso così criminale dei loro figli?
Bibi è anche il titolo di una biografia del Primo ministro che non è stata tradotta in italiano considerando il nostro Paese non maturo ed adeguato allo studio e lettura del testo. Ovviamente dispiace.
Al momento la biografia è rintracciabile solo in lingua inglese confermando la centralità dell’ambiente americano quale luogo di confronto e riflessione.
L’assenza dal panorama editoriale italiano di “Bibi” nel caso specifico dispiace anche per un altro motivo. In questo momento sto concludendo le 1.140 pagine biografiche d’Henry Kissinger proseguendo sulle 1.281 di Churchill. La biografia di Netanyahu sarebbe stata un interessante sviluppo.
Sul piano del giudizio storico, pende a carico del Primo ministro una condanna storica indelebile: non aver saputo prevenire l’attacco del 7 ottobre 2023 da parte di terroristi d’Hamas nel sud del Paese (distretto meridionale) causando il decesso di 1.200 tra civili e militari e il rapimento di 250 cittadini detenuti come ostaggi in Gaza. Con una responsabilità di questo peso e livello non c’è scampo per il politico Netanyahu, ma non per questo non è opportuno apprezzarne e studiarne la biografia.
Scopri di più da Giovanni Carlini
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
