Mao è considerato in questa sede ne più che meno un criminale. Tra Hitler, Stalin e Mao, se al primo è andata male, al secondo tutto sommato la sorte ha riservato la sufficienza, mentre all’ultimo, il Mao, il disegno criminale è stato effettivamente realizzato nel più ampio e completo disprezzo della vita umana. Ci sono delle figure minori in questo panorama del Novecento che sono Mussolini e Francisco Franco. In questa banda dei cinque, Mao Tse-tung è ancora osannato come una star e una figura storica di grande rilievo. Tutto ciò finché non avverrà una rilettura critica delle sue gesta assegnando ad ogni criminale il suo giusto peso di colpe.
In attesa che al Mao venga riconosciuta la sua nefasta responsabilità, l’unica occasione per cui è oggetto di riflessione, in questo contesto, altrimenti resterebbe nel più completo oblio, è perchè citato nel testo autobiografico d’Henry Kissinger.
Addirittura Kissinger si sente emozionato nell’incontro con il Mao e qui porta a confronto i suoi figli, in America, che provano i brividi per i cantanti di quell’epoca, soggetti dai quali lo stesso Kissinger si considera del tutto immune e distante. I brividi dei figli di Kissinger per la musica, corrispondono a quelli che prova il diplomatico americano incontrando il comunista Mao. Sorge il dubbio: al di là della cortesia implicita nell’atto diplomatico, è veramente possibile provare “brividi” per un pazzo sanguinario? Il dubbio permane.
Oltre a ciò, Kissinger si dilunga per diverse pagine spiegando il senso di rivoluzione e contro-rivoluzione del Mao e qui il concetto si complica.
Vuol dire che il Mao, spiegando a Nixon e Kissinger la rivoluzione comunista cinese afferma che:
- all’inizio c’è stata la lunga marcia e la rivoluzione;
- per evitare che nella fase successiva alla rivoluzione, la società si stabilizzasse in nuove istituzioni, è stata lanciata un’altra rivoluzione contro la prima, chiamata rivoluzione culturale. Lo scopo di quest’avvicendarsi tra rivoluzioni, con altre vittime, fu di non permettere alla società di stabilizzarsi. Sostanzialmente il disequilibrio portato a metodo di governo. In mezzo alla totale confusione e allo scontro sociale, provocato con intenzione, il centro di potere (Mao) ha controllato la Nazione e il popolo. Si tratta di un metodo per garantirsi la centralità politica. Tradotto in parole semplici un altro crimine nel crimine per conservare il potere assoluto.
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