La responsabilità, anzi il colpevole per i recenti fatti di Milano e quelli accaduti in altre città ha un volto e un nome ben preciso; si chiama Scuola!
La Scuola s’è limitata a informare e NON formare.
Vanno licenziati in blocco i presidi d’ogni ordine e grado perchè:
a) si sono limitati al solo lavoro burocratico barricandosi dentro gli uffici di Presidenza senza entrare nelle classi, sedersi tra gli studenti, udire la lezione, prendere appunti e poi invitare il docente a bere un caffè in ufficio;
b) fatto ancora più grave, imputabile ai presidi italiani, è il non avere PRETESO dai docenti il meglio da loro!
Per questi motivi un’intera generazione di Presidi va sostituita nell’incarico.
Ai docenti, d’ogni materia non va molto meglio.
Si tratta di personaggi a cui è stata affidata una classe con “x” studenti per le loro ore di competenza. Come noto, ogni allievo costa allo Stato, in termini d’investimento formativo 9mila euro anno. Quest’investimento è elargito sia che lo studente capisca sia che resti ignorante. Spesso il docente risponde “ma io non lo sapevo che uno studente costasse così tanto”. Ebbene chi risponde in questo modo va licenziato perchè non ha svolto “i compiti a casa” ovvero non s’è immedesimato nel ruolo che gli è stato assegnato. Un soggetto di questo tipo meglio perderlo che lasciarlo in classe contribuendo all’infezione sociale in atto.
Alcuni docenti si difendono (quando un professionista della cultura si trova in posizione difensiva è già battuto) denunciando la pressione dei presidi affinché s’eviti che si formino gli studenti. Anche questa è una posizione errata perchè esiste, a favore del docente, la libertà nella metodologia d’insegnamento restando nel programma ministeriale.
Comunque chi NON HA FORMATO i vandali che in questo momento scorrazzano per i grandi centri urbani o giocano “occupando” beni dello Stato (la Scuola) è il corpo docente della Scuola italiana.
La responsabilità a carico di docenti e presidi impone il licenziamento.
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