Inconsistenza dell’attuale Pontificato vuol dire che, oltre la frase di rito “facciamo la pace o cerchiamola” non c’è null’altro. Il Pontefice in carica in questo momento riesce ad indicare “l’obiettivo” ma resta incapace di spiegarne i tempi, modi e procedure da seguire per raggiungere quanto desiderato. E’ questo un Papa?
Il capo della Chiesa avrebbe potuto affermare (ma non l’ha fatto) che la pace tra Nazioni s’ottiene pregando dalla mattina alla sera. In alternativa non sono stati indicati percorsi o sensibilità.
Il pensiero corre al 1938 a Monaco di Baviera. Il premier britannico dall’ora, Neville Chamberlain (1869-1940) tornò dagli incontri avuti con il premier tedesco, Adolf Hitler (1889-1945) con un foglietto di carta firmato dal Fuhrer con la promessa di pace. Chamberlain fu un pacifista incallito, incapace di gestire la realtà oltre il desiderio. Anche in quel caso la “ricerca assoluta della pace”, acriticamente perseguita, portò a un conflitto da 70-80 milioni di morti. Milioni da sommare ai 10 del primo conflitto e ai 15-20 dell’epidemia “spagnola” che ne seguì.
Quando e se la pace porta a 100 milioni di morti, causata da superficialità ed inconsistenza, è meglio lasciarla a chi l’invoca!
Il pensiero corre all’inconsistenza sull’attuale pontificato per assenza d’idee e concetti. In realtà la stessa insoddisfazione coglie anche il precedente papa, quello argentino. Il problema con la gestione della Chiesa a guida argentina è stato il deciso sbandamento o scelta politica del pontificato verso sinistra. Un fatto che ha costretto molti fedeli a restare vicino a Dio ma distanti dalla Chiesa cattolica apostolica di Roma. Lo spostamento a sinistra della Chiesa ha indotto anche sopravvalutazione a temi come l’immigrazione, sia clandestina sia regolare, sia le devianze quali l’omosessualità imposte all’attenzione dei fedeli. Tutto ciò ha disorientato la Chiesa, sia laici sia religiosi, che tuttora stanno cercando di capire come posizionarsi o aderire ad uno scisma iniziando a disertare la messa domenicale.
Si resta in attesa di un pontefice che non sia di destra o sinistra, ma sappia elevarsi oltre l’attuale inconsistenza; un Papa per i fedeli, non per la politica mascherata dal saio.
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