Flussi di cassa: un argomento sul quale c’è una grande confusione e ciò accade tutte le volte che la “finanza” interviene. E’ palese che da queste pagine non può che esserci una posizione fortemente negativa verso la finanza creativa, quella che inventa i valori. Ad esempio, oltre ai diversi flussi finanziari, anche le quantità congetturate sono “semi concetti” serviti solo per giustificare cattedre universitarie vuote di contenuti.
Chiarita l’introduzione il contenuto.
Esiste il bilancio d’esercizio quale punto di partenza per ogni valutazione d’impresa. Questo documento non necessariamente d’essere solo annuale, ma normalmente s’usa la sua dimensione “a bilancino mensile” per cui ogni mese (solitamente il 20 del mese successivo) è possibile rendersi conto dell’andamento dei conti aziendali.
Unitamente al bilancino mensile, che resta una grandezza “fissa e stabile” per quanto aggiornato ogni 30 giorni, si può (più per moda che altro) cercare delle grandezze flusso ovvero in costante evoluzione; nascono in questo modo i flussi di cassa.
Purtroppo i flussi sono diversi con altrettante metodologie di calcolo.
Si segnalano i seguenti 4 flussi:
- il flusso di cassa ordinario (chiamato anche in altri modi);
- flusso di cassa reddituale (anch’esso soggetto ad altri nominativi);
- il flusso di cassa per gli investimenti (questo con minore variabilità d’indicazione);
- flusso di cassa di finanziamento.
Il metodo di conteggio sia diretto sia inverso (applicato sul solo conto economico) è utilizzato nel flusso di cassa ordinario ed è particolarmente facile da conteggiare.
Purtroppo è uso calcolare solo il metodo inverso pervenendo ad un valore “x” sulla cui fondatezza non c’è prova a meno che non si proceda anche con il diretto.
E’ SOLO DAL CONTEMPORANEO AVVIO DELLE DUE PROCEDURE DI CONTEGGIO CHE SI HA CONFERMA DI UN VALORE UNITARIO DA CUI PARTIRE.
Il flusso di cassa ordinario però non considera le scorte di magazzino e le posizioni a credito/debito verso altri per cui subentra il flusso reddituale. E qui iniziano i distinguo e i “guai” nel togliere-mettere che crea non poca confusione.
A seguire la descrizione analitica di conteggio per singolo flusso.
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