Ernst Junger. Appena terminato di leggere, con grande attenzione l’opera “Diari di guerra 1014-1918″, un volume di 600 pagine. Il libro s’aggiunge a quella trentina di testi già studiati sul primo conflitto mondiale eppure aggiunge aspetti nuovi.
Il primo conflitto mondiale rappresenta un evento così complesso che ogni libro, apparentemente sembra tratti della stessa vicenda, in realtà sono tante storie nella Storia. Si conferma che i 250mila libri dedicati al tema più 1 (il mio) hanno diritto di cittadinanza in un tema così sterminato, sfaccettato e complesso.
Grazie a quest’opera si focalizzano alcuni aspetti forse accennati in altre narrazioni, ma ora più chiari per cui:
- il conflitto si configura come una guerra d’artiglieria. A differenza dell’esercito sia tedesco sia austroungarico e italiano, quello francese e inglese hanno fatto un grande uso d’artiglieria tale da “martellare” quotidianamente il nemico. Si tratta di un’azione d’artiglieria massiccia, costante e continua provocando una pioggia continua e permanente di piombo sui tedeschi;
- di fronte ad un impiego così diffuso d’artiglieria c’è da chiedersi cos’abbiano fatto i tedeschi. Ebbene, questa forza armata, tecnicamente la più evoluta in Europa e probabilmente nel mondo, è stata danneggiata dagli anni precedenti al conflitto, quando è stata ingaggiata una gara navale tra l’impero tedesco e quello britannico. Anziché costruire sottomarini e artiglierie, i tedeschi hanno realizzato delle corazzate che si sono rivelate del tutto superflue nella conduzione del conflitto. Di fronte al dislivello tra forze armate contrapposte, ai tedeschi non è rimasto che rispondere con l’uso dei gas sui quali non s’ebbero i risultati sperati. Ernst Jünger presenta un esercito disarmato di fronte allo scontro;
- per fronteggiare i tedeschi ci sono voluti 4 eserciti: francese, inglese, russo ed americano;
- un aspetto curioso e neppure approfondito dall’autore. Le più coppie/famiglie che ospitarono Ernst Jünger negli spostamenti da un fronte all’altro come ufficiale tedesco, restano tutte particolarmente grate e legate al personaggio. Come mai e perchè?
Ernst Junger. Grazie. Un libro scritto da un patriota.
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