Curzio Suckert, successivamente noto come Curzio Malaparte fu un acceso fascista che poi ha tradito; nulla di particolare, tutta l’Italia s’è comportata nello stesso modo, quindi il tradimento non rappresenta più un fatto rilevante per quell’epoca. Il voltagabbana (come lo definì Alberto Moravia) emerge in tutta la sua drammaticità perchè fu un “adoratore” di Benito Mussolini. Se chi ha tradito è di questo spessore, capace di passare da un’intensità “positiva” a “negativa” chissà cosa potremmo pensare degli altri.

Il voltagabbana Curzio (che sia Suckert o Malaparte poco importa) nel periodo fascista della sua esistenza fu capace di produrre un pensiero originale di grande rilievo anche se pochi lo vogliono valorizzare. Ovviamente siano nel pieno del pregiudizio e del bisogno di nascondere; nonostante ciò, l’elaborazione del Suckert resta interessante ed attuale.

Quanto qui scritto è stato già anticipato nello studio visibile al seguente riferimento virtuale: https://www.giovannicarlini.com/modernismo-o-anti-modernismo-ardua-scelta-prof-carlini/

Riprendendo e approfondendo Suckert ciò che colpisce riguarda IL MODERNO E MODERNISMO.

Si è già scritto che Sucker origina quest’evento dalla Riforma luterana quando il prof Gentile la considera tale al termine del primo conflitto. Indipendentemente da quando la modernità si sia conclamata nella storia, è molto interessante come prosegue la riflessione di Suckert.

Dall’influenza della Riforma emergono nel nord d’Europa il concetto di CAPITALISMO, quindi di governo LIBERALE e infine la reazione SOCIALISTA.

Sucker si domanda? noi, italiani, che cosa abbiamo a che fare con quella dinamica? Noi siamo agricoli e con centri urbani di piccole dimensioni (la provincia). Vuol dire che gli italiani sono latini (addirittura D’Annunzio pensò di latinizzare il bolscevismo) con tensioni emotive diverse dall’Europa. Emerge in questo modo un pensiero anti europeista che ha la sua logica.

L’approfondimento d’oggi prende atto che noi, italiani, stiamo vivendo in un mondo, che ci siamo auto imposti, per cui:

  • l’economia è più importante della politica (pensiero di sinistra dove tutto è materializzato);
  • abbiamo anche ceduto quote di sovranità a favore di un’entità (l’Unione Europea a 27 che non è l’Europa fatta di 45 Stati);
  • siamo in piena crisi di contenuti e valori sostituendo “cose” (il rito dello shopping) ai principi (attenzione a quel 42% di divorzi come segnala l’ISTAT).

Sicuramente il pensiero di Curzio Suckert è stato soffocato per il comunista Curzio Malaparte, (come si faccia a passare da un estremo all’altro resta un mistero se volessimo dare valore alla persona) ma siamo certi che la genuinità intellettuale e fascista della stesso personaggio non vada ristudiata e approfondita?


Scopri di più da Giovanni Carlini

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Richiedi una lezione privata online

La tematica ti appassiona o devi preparare un esame? Sono a disposizione per trattare questo o altri argomenti di tuo interesse.

Vuoi approfondire l'argomento?

Richiedi una lezione privata

La tematica ti appassiona o devi preparare un esame? Sono a disposizione pertrattare questo o altri argomenti di tuo interesse.

Richiedi una lezione privata online

La tematica ti appassiona o devi preparare un esame? Sono a disposizione per trattare questo o altri argomenti di tuo interesse.

Vuoi approfondire l'argomento?

Richiedi una lezione privata

La tematica ti appassiona o devi preparare un esame? Sono a disposizione pertrattare questo o altri argomenti di tuo interesse.

Scopri di più da Giovanni Carlini

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere