Sovversione e voglia d’essere sovversivi devastando il benessere collettivo; fatti accaduti recentemente nelle città italiane ad ottobre 2026 e sistematicamente nella Francia di quest’ultime settimane. Come mai e perchè abbiamo così tanti vandali a spasso, provenienti dalle scuole pubbliche con un grande bisogno di sovversione?
Si tratta di un quesito che molti si stanno ponendo senza trovare soluzioni se non chi ha agitato, favorito e ideologizzato la sovversione (tra l’altro rilasciato da un magistrato, un dipendente dello Stato, della stessa corrente ideologica dell’inquisito).
Aprendo una parentesi si pone un problema: il dipendente dello Stato, insegnante, magistrato, militare, poliziotto o impiegato che sia, ha diritto ad idee personali che sbandiera in pubblico e applica nelle sue decisioni, pur operando a favore di uno Stato che deve servire TUTTI e proprio TUTTI?
Ecco che i licenziamenti sono necessari nello Stato.
Tornando al tema di base, casualmente la risposta emerge dallo studio di un testo dal titolo: “Il trionfo della borghesia 1848-1875” scritto da un marxista, Eric J. Hobsbawm.
Questo libro fu già letto anni fa ma, occasionalmente, uno studente prossimo alla maturità, ha chiesto 2 lezioni di storia, un periodo che rientra esattamente in quello che ha studiato l’autore comunista. L’opportunità per una rilettura del libro non poteva andata persa!
Nel capitolo IX, dal titolo “Cambiare la società”, Hobsbawm, commentando Karl Marx, (1818-1883) lo descrive come un soggetto impegnato a predire sciagure su disastri e tutti a carico del mondo liberale e capitalistico. Ci troviamo di fronte a un personaggio che piega l’analisi sulla fine dell’era che stava vivendo. Il suo studio è DISTRUZIONE cercando di motivarlo in un modo e l’altro.
Grazie a ciò si comprende come nel pensiero attuale di sinistra, quelli che ancor oggi sono a sx, vedano la sovversione, ribellione, l’agitazione sociale come mezzo e sistema del loro agire politico. Che tale agire resti poi vuoto di significati non importa molto, è la sommossa che si cerca.
Certo rispetto a una forza politica intenta nel distruggere e un’altra che cerca di governare, la prima di squalifica nel ruolo di guida alla Nazione.
Qui la critica s’estende a quelli dello sciopero di venerdi, la CGIL.
Stiamo analizzando organizzazioni prive di progettualità, limitate alla sovversione e disagio sociale: tutto qui.
L’immagine di copertina è dedicata a Pierre-Joseph Proudhon, 1805-1865; un simpatico intellettuale che affermò come produrre in piccole dimensioni sia meglio rispetto alla grande impresa. Un pensiero che, qui anticipato, verrà meglio analizzato successivamente.
Scopri di più da Giovanni Carlini
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.