Helmut Mejcher è un professore tedesco di storia contemporanea all’Università d’Amburgo. Brillante ricercatore, ha pubblicato, tra i suoi diversi scritti, “Sinai, 5 giugno 1967 Il conflitto arabo-israeliano” edito da Il Mulino, Biblioteca storica.

Il testo è perfetto, completo ed esaustivo. Già letto molti anni fa, si trova ora in seconda rilettura al fine di capire meglio e di più cosa sta accadendo in Medio Oriente.

L’unico vero dispiacere è che l’autore si è limitato a pubblicare solo questo testo! Allargando la ricerca e volendo interessarsi anche della Guerra del Kippur, svoltasi nel 1973, purtroppo non ci sono libri all’altezza del lavoro svolto da Helmut Mejcher. Che disperazione!

Quanto oggi disponibile in libreria sono dei libercoli che si limitano ai soli fatti militari senza la capacità d’offrire al lettore un’ampia panoramica concettuale, politica e storica. Mejcher per spigare la Guerra dei Sei giorni parte (senza essere pedante) dal mille e settecento descrivendo la nascita dell’attuale Arabia Saudita e di come si contrapponga al nazionalismo di Nasser. Questa è storia!

I passaggi importanti del libro sono innumerevoli. Giorno dopo giorno verranno qui indicati per consentire a tutti di poter capire qualcosa che è probabilmente all’origine del terzo conflitto mondiale in corso di sviluppo. Oltre alla Russia-Ucraina (dal febbraio 2022) e all’attrito Cina-Taiwan/Formosa c’è sicuramente il Medio Oriente. In particolare lo scontro tra Israele e l’Iran quindi gli scagnozzi al servizio di Teheran.

Una primizia per assaporare la qualità del lavoro svolto dal prof Mejcher riguarda la formazione dell’Arabia Saudita (pagine tra 90 e 100).

Inizialmente quella che è oggi l’Arabia Saudita era governata da una dinastia di pastori, i Rashidita. Nelle loro lotte per la scalata al potere non si sono accorti di due aspetti:

  • che uccidere i singoli aspiranti al ruolo di Re di tutte le tribù, avrebbe privato la comunità delle migliori menti;
  • che una Nazione dai confini variabili e riferita alle stagioni di pascolo, non consente di definire un popolo, un territorio e quindi una legge.

Il mancato rispetto di questi due principi ha comportato la scomparsa dei Rashidita. Il periodo storico di riferimento è tra il 1700 e l’Ottocento.