Elezioni di metà termine statunitensi, mai come in quest’occasione così famelicamente seguite, oltre che dai diretti cittadini anche nel resto del Pianeta, che cos’è accaduto?
Prima d’indicare senza alcuno fraintendimento la soluzione, va rilevato che ogni elezioni è conessa ad uno Stato ed ad una storia specifica. L’illusione della passata e conclusa era globalizzata (2001-2022) ci ha fatto credere un esito elettorale globale comparabile agli altri Stati; così non è. In Israele, ad esempio, esistono ancora dei partiti arabi che non hanno riconosciuto l’attacco del 7 ottobre senza essere stati posti fuori legge.
Nel dettaglio statunitense va rilevato che:
a) la votazione di metà termine vale la metà del suo significato;
b) gli americani hanno fisicamente bisogno di un evento catastrofico per risollevarsi. Il ricordo corre all’ottobre 1929, l’attacco nipponico del 7 dicembre 1941, il crollo delle torri gemelle dell’11 settembre 2001 e così via. Quanto ha accaduto è che il Partito Repubblicano non può appoggiarsi all’attuale presidente per vincere nelle prossime elezioni presidenziali. Ecco il punto! Il Presidente Donald Trump si sarebbe dovuto dimettere appena sorti i primi segnali di non lucidità, ma è voluto restare in carica, con gli effetti noti. L’instabilità del Presidente proseguirà nei prossimi due anni di mandato? è probabilmente che vada avanti e le dimissioni non sembra siano così spontanee come sarebbe elegante fare. Cosa accadrà lo vedremo.
Certamente l’elemento fondamentale è che le elezioni di metà termine sono in grado di riaccendere nel Partito Repubblicano l’individuazione di nuove guide che al momento non si vedono e non fanno parte dell’attuale esecutivo. Ecco il faro che s’è acceso.
Nell’altro partito c’è una ciurma di gente che semina e parla d’odio: che prospettive avranno?
Il sindaco di New York, quell’altro già medico, altri fenomeni da inquadrare, non fanno la storia ma folla di soggetti che urlando vogliono imporsi in un Paese dove la fazione sinistroide non paga.
Ecco descritta la grandezza di una Nazione.
Grazie al Presidente Donald Trump ed ai valori che ha trasmesso a tutti noi, ora proseguiamo.
La spettacolarizzazione dell’elezioni di metà mandato americane a fini elettorali in Spagna, Francia-Germania e Italia emerge come una forzatura da chi è rimasto a corto d’argomenti come quel sindacato che indice lo sciopero di venerdi per un fine settimana lungo.
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