Storia attuale

/Storia attuale
­

6 giugno 1944. Grazie America

6 giugno di molti anni fa. Dei ragazzi neozelandesi, australiani, canadesi, americani, inglese e in minima parta europei, sbarcarono in Normandia per liberare l'Europa. Onore e gloria a quei ragazzi e alle ragazze in armi e civili da casa che sostennero lo sforzo. Si tratta di un sacrificio che non può e deve essere dimenticato. [...]

Inventarsi la festa dell’inclusione è come tradire il Natale!

Inventarsi una festa al posto di un'altra nell'atto della celebrazione, vuol dire voler produrre confusione. La confusione è il frutto della globalizzazione dove tutto è indistinto, poco chiaro e confuso. La stessa immigrazione cerca di confondere le diversità. Il ricordo corre agli sterili tentativi della sinistra italiana nel voler cambiare il nome al Natale. Allora [...]

Il Conte Presidente del Consiglio: chi lo ha votato?

Il Conte, ovvero l'avvocato Giuseppe Conte svolge da un anno il ruolo di Presidente del Consiglio dei Ministri. C'è forse qualcuno in Italia che lo ha mai votato per qualcosa? L'attuale governo in carica, nato con la manipolazione delle votazioni politiche del marzo 2018, si è autodefinito un "governo del cambiamento". Alla faccia del cambiamento! [...]

Bandiera della Ue esposta: un vuoto concettuale

Bandiera della Ue blu con 12 stelle dorate sullo sfondo: è il simbolo dell'Unione europea. Molto bella ed elegante quanto assolutamente vuota come significato, perchè esporla? Preferisco la bandiera nazionale (italiana come francese o tedesca) anziché quella comunitaria. Perchè la bandiera della Ue non esprime nulla? Il vuoto totale e assoluto che grava sulla Ue [...]

Sovranismo come concetto e applicazione pratica

Sovranismo come idea e applicazione pratica: vuol dire pensare a casa propria e alla famiglia di riferimento. Solo successivamente si possono aiutare gli altri. L'aiuto non è più un mestiere, ma una via per ingentilirsi. Oggi nella confusione da globalizzazione-moneta unica-Ue, la "solidarietà" è diventata qualcosa da supermercato. Ci si indigna per la protezione dei [...]

Sovranismo e modernità ecco il nuovo orizzonte post globalizzato

Sovranismo vuol dire reazione alla globalizzazione dove siamo tutti uguali per essere considerati consumatori degli stessi prodotti. In nome e per conto della strandardizzazione di un consumo appiattito su tablet, computer, cellulari e abuso del Web, si erge la globalizzazione. Apparentemente il tutto è mascherato da "concetti" d'accoglienza, solidarietà etc... Tutte balle! L'immigrazione è tradotta [...]

Modernità e appropriazione indebita del sentimento religioso.

Modernità e senso religioso nella vita sociale. Nei paesi Occidentali, quindi non nelle altre restanti 8 culture nel mondo, il sentimento religioso non si collega obbligatoriamente alla Chiesa quanto alla sensibilità intima. In un mondo perfetto, dove il Pontefice non è compromesso con visioni estremistiche, c'è solitamente sovrapposizione e unità di vedute tra la Chiesa [...]

Da |Maggio 20th, 2019|Storia attuale, Studi di politica|0 Commenti

La crisi della globalizzazione e la mutata mentalità d’accoglienza al migrante.

La globalizzazione quale atto politico nasce con l’ingresso della Cina nel WTO a novembre del 2001 (dopo appena due mesi dall’attacco terroristico alle Torri Gemelle in New York). Presentando al mondo la Cina come partner economico e soprattutto produttivo a basso costo, l’Occidente si è assicurato un drastico calo nei costi di produzione e la [...]

Intolleranza politica e livello culturale. Indagine del 1954 negli Usa. Prof Carlini

Intolleranza politica e livello formativo. Nel 1954, nell'ambito di una grande ricerca sociologica applicata negli Stati Uniti, è stato correlato anche il livello d'istruzione con l'intolleranza politica. E' emerso che i diplomati sono tollerati al 18% mentre i laureati al 66%. Da allora si considera come scontato il nesso cultura-tolleranza. Purtroppo anche in questo contesto [...]

Il 25 aprile oltre una festa di partito cos’altro è?

Il 25 aprile ogni anno rinnova il suo dramma ovvero l'essere una festa di alcuni, ma non di tutti. Non sono fascista, ciò non toglie che non riesco a identificarmi nel 25 aprile e tanto meno nel 1° maggio. Il distacco culturale, epidermico, concettuale dal 25 aprile nasce da semplici considerazioni. I fascisti (che sono [...]