Quando sento, parlando con altri e a lezione, che ci sono molte persone strane in giro, mi viene un brivido nella schiena. Come sociologo mi si stringe il cuore e provo una grande angoscia scusandomi io stesso per queste stranezze. Ai miei studenti chiedo scusa per aver contribuito a una società dove “lo strano” è diffuso.

La stranezza che oggettivamente trovo molto vicina, simile e sovrapponibile alla devianza non è considerabile come libertà e stadio avanzato della “democrazia”. C’è un limite che è stato valicato! La democrazia prevede un’uniformità, conformità, vicinanza, somiglianza, riconoscibilità. Allargando il concetto di democrazia si giunge all’originalità che è considerabile “grazia di Dio”. E’ originale chi dotato della forza d’idee che riesce a vedere oltre l’abitudinario; quindi confronta lo stesso aspetto su più piani sapendo allargare la comune visuale. Questo è l’originalità; avere un carattere e un comportamento originale come ampliamento della capacità di descrizione del fatto.

L’esibizionista è invece deviante ovvero malato; rientra nella psicologia clinica.

E’ esibizionista il tatuato che sporca la pelle con ghirigori diversi (intossicando la cute per cui da autolesionista s’espone al tumore della cute) “da far vedere” agli altri. Ecco dove il tatuaggio è espressione di malattia. Non ci si tatua per se stessi, ma per farvi vedere. Quest’espressione, di moda è clinicamente interessante sia per i risvolti di tumori e conseguente mortalità sia per un formidabile bisogno di farsi vedere (intrinseca debolezza dello spirito che così dipende dal capriccioso giudizio altrui).

Sorge la domanda: San Francesco d’Assisi in una società di ladri fu un deviante? Oggettivamente fu deviante anche se vogliamo e imponiamo sul Santo un giudizio morale importante quale innovatore delle istituzioni di quell’epoca. Quando sento parlare di San Francesco riconosco un profondo disagio di comprensione del gesto che riconosco come innovativo, intellettuale, fresco e originale.

Ecco, San Francesco d’Assisi, nella storia del pensiero Occidentale, rappresenta la cerniera di confine tra conformità sociale e devianza.

Sicuramente va rammentato che una società non conforme non cresce o se lo fa è a ritmi di PIL ridicoli.