Trump, Donald Trump, 45° ed oggi 47° Presidente degli Stati Uniti.

Non capita spesso di sentire e leggere i piagnistei europei ma a volte capita. Ebbene da parte del continente europeo pare che “sia tutta colpa di Trump! che ha superato quel o questa linea rossa“. Ma di quale linea stiamo parlando?

Stiamo assistendo, sulle due sponde dell’Atlantico, ad una netta e diffusa personalizzazione del problema di capire come deve funzionare questo mondo moderno e contemporaneo, imputando ogni responsabilità al 47° Presidente americano.

Siamo certi che quando non capiamo sia colpa di Trump o qualcosa non va a partire dal cosiddetto ordine mondiale e annesso diritto internazionale?

Approfondendo alcuni passaggi squisitamente italiani, il Presidente della Repubblica oggi ha accolto al Quirinale gli appena assunti futuri diplomatici, tutti ovviamente ragazzini, esortandoli alla acritica difesa del diritto internazionale. Probabilmente è da qui che si deve partire nell’analisi di quanto sta accadendo.

Cosa sia il “diritto internazionale” onestamente non lo so. Viene insegnato nelle università occidentali senza spiegare devi passaggi cruciali che sono:

a) nel processo a Norimberga contro i dirigenti del partito nazista ancora in vita, hanno agito delle Nazioni responsabili degli stessi crimini. E’ vero, i nazisti hanno massacrato almeno 6 milioni d’ebrei oltre a scatenare una guerra da 60 milioni di morti, tutto incluso, però gli anglo americani sono anche quelli che hanno cucinato e cotto 500mila tedeschi nelle operazioni di bombardamento morale (moral bombing). C’è anche da considerare l’uso dell’atomica sui civili giapponesi in ben 2 distinti eventi. In pratica chi ha ammazzato solo 2,5 milioni di civili, ha voluto giudicare chi ne ha almeno gasato 6 milioni. Su queste “basi” nasce il “diritto internazionale” e ne consegue l’ONU. Un’organizzazione delle Nazioni Unite dove siede una Russia al consiglio di sicurezza che sta uccidendo di freddo gli ucraini.

Se questo lo si chiama “diritto” qualcosa non funziona.

Sorge la domanda: si sarebbero dovuto lasciare a piede libero gli aguzzini tedeschi? Probabilmente no, chi è stato offeso (in particolare la popolazione ebraica come razza seppur diffusa tra molte nazionalità) sarebbe stato corretto che giudicasse i carnefici, ma ciò implica una struttura che non necessariamente dobbiamo chiamare diritto internazionale.

La realtà è diversa.

Esiste in Europa (formata da 45 Stati) un accordo tra 27 Nazioni che si chiama Unione. Tale sovrastruttura, rispetto ai singoli Stati, è in profonda crisi esistenziale rifugiandosi nel cosiddetto “diritto comunitario” chiamato anche diritto internazionale. La difesa di quello “internazionale” presuppone l’acclamazione del primo, il comunitario. Ecco svelato l’arcano!

Conclusione, il presupposto diritto internazionale non sta in piedi e tanto meno quello comunitario, figuriamoci l’ONU, tutte strutture da smontare perchè inabili.

Ecco cosa il Presidente della Repubblica italiana avrebbe dovuto spiegare ai futuri diplomatici, ma per farlo non si può essere un democristiano passato ai comunisti per conservare la poltrona (il dramma della sinistra democristiana) che ha così negativamente pesato sull’intero Paese.

b) liquidato il diritto internazionale e di conseguenza l’ONU, resta la NATO. Qui finalmente si tocca il nocciolo del problema. L’Europa tutta, compresa l’Unione, pretende di godersi la vita, non spendere per la difesa, delegando agli americani tale compito: perchè?

La mancata spesa militare europea (di tutto il continente) è stato speso in sanità e servizi pubblici.

Ecco che giustamente il Presidente Trump ha appena dichiarato che è più bello vivere in Europa rispetto all’America! Il continente europeo ha vissuto sotto l’ombrello protettivo statunitense senza pagarne il conto. Può stare in piedi una situazione di questo tipo?

c) la crisi ucraina è una crisi europea. Riesce l’Europa tutta a fronteggiare tale crisi militare? NO! Lo debbono fare gli americani? Perchè?

d) commercio internazionale. Sistematicamente tutta l’Europa è in avanzo commerciale verso gli Stati Uniti. La presidenza Trump ha opposto i dazi come compensazione ma non bastano, quindi è nata l’idea della Groenlandia.

Che il Presidente Trump agisca e non spieghi è un dato di fatto, ma chi lo ha eletto, (tra cui ci sono anch’io) tutti questi passaggi li conosce molto bene. Oggi c’è sia simpatia sia diffidenza verso gli europei da parte americana (il popolo). E’ facile che quella simpatia diventi diffidenza e poi ostilità nel corso del breve tempo. In tale chiave di lettura va letto il segnale che rappresenta la polizia che arresta “chi non nato negli Stati Uniti”.

Il Presidente Trump (quello che agisce senza spiegare) rappresenta un segno dei tempi più che “un’amministrazione che passa il segno” come attualmente indicato dalla stampa e dai commenti più diffusi.

Gli europei “vendono” per guadagnare a chi ha confuso la democrazia con il consumismo; questo è il problema americano, siamo tutti malati d’iper consumo.

La quadratura del cerchio, da parte statunitense, non si trova nell’intelligenza artificiale, capace di ridurre il prezzo di produzione del bene o servizio riportando in competitività la fabbrica America rispetto al Terzo mondo, Cina comunista compresa.

Il rilancio si trova nel numero di posti di lavoro che attualmente sono o non occupati o sotto occupati.

Negli Stati Uniti ci sono 14 milioni di persone a cui dare un lavoro e in Italia almeno 2,5.

I disoccupati non pagano le tasse, perchè non lavorano ma consumano (vorrebbero farlo) e votano. Chi ha votato Trump?

CONCLUSIONI

Trump è solo un Presidente che incarna la crisi del mondo occidentale post secondo conflitto mondiale.

Tutte le strutture del nostro mondo successive al 1945, ONU, diritto internazionale, comunità economica europea oggi “Unione” sono inadeguati.

Il nemico dell’Occidente si chiama Cina comunista (non quella nazionalista che si trova nell’isola di Taiwan-Formosa) a cui spetta un seggio all’ONU.

La crisi statunitense si colloca nell’iperconsumo e anche nel grasso corporeo accumulato.

Serve tagliare l’accesso al mercato americano ai “venditori”, chiunque essi siano, compresi i nemici dell’Occidente (la Cina comunista) perchè esportano prodotti intesi come “droga” per un popolo che,  consumando, ha smesso di produrre idee e concetti.

Si punta alla rinascita dell’America tagliando il consumo e producendo nella Nazione, tutto ciò a discapito degli europei che devono imparare a difendersi da chi li vorrebbe invadere (l’Unione Sovietica oggi Russia nazionalista).

Il mondo è cambiato dalla fine della seconda guerra mondiale? SI, è tornato insidioso e l’America desidera ritirarsi nei suoi confini.

Chi commenta Trump, questi concetti li conosce ma non li esprime perchè è più facile “dare la colpa a qualcuno” anziché rivedere i propri errori.

La crisi, sia europea sia americana è risolvibile in milioni di posti di lavoro che al momento non ci sono. Dove si trova il lavoro che serve? in Cina, quella comunista. Ora sappiamo dove si trova l’epicentro della crisi e perchè è il nostro nemico. L’intelligenza artificiale ritarda la soluzione del problema concedendo tempo a delle scelte errate o considerate tali con il senno del poi (il riferimento è all’amministrazione Nixon che portò la Cina comunista da 25 milioni di morti di fame per carestia al ruolo di potenza industriale).


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