Spese di impianto per la costituzione di una azienda. Appunti per studenti

Spese di impianto nella costituzione dell’azienda: è un argomento che preoccupa sempre gli studenti (chissà perchè). Probabilmente tanta ansietà sull’argomento deriva dall’infelice nome assegnato a questa prassi. Si scrive “spese di impianto” ma si intende in realtà il mero pagamento della fattura del notaio che ha redatto l’atto costitutivo dell’azienda. Non solo, può anche essere la spesa per il commercialista o altra figura professionale intervenuta nella costituzione aziendale. L’insieme di questi professionisti forma la voce SPESE DI IMPIANTO.

Un altro aspetto di complessità risiede nella forma che assume la notula (fattura) del professionista. Ecco lo schema della fattura:

Oneri imponibili per la costituzione dell’azienda:        2.800 euro

contributo cassa previdenziale 4% su 2.800 euro         112

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Imponibile IVA                                                                  2.912

IVA al 22% su 2.912                                                           640,64

Rimborso spese documentate                                    10.000

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Totale a vostro debito                                                 13.552,64

deducasi ritenuta d’acconto al 20% su 2.800              560

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TOTALE NETTO DA PAGARE                                    12.994,64

Questo è lo schema della fattura a cui aggiungere le connesse scritture in partita doppia. Va ricordato come, prima di redigere le scritture, sia opportuno fare il mastro di tutti i conti interessati. In questo caso abbiamo: costi d’impianto, iva a ns. credito, fornitori. Segue il mastro banca, erario c.ritenute operate.

Pertinenti alla prima scrittura ecco i mastri. Costi d’impianto registra in dare 12.912. Il conto iva a ns. credito in dare 640,64. Il conto fornitori in avere 13.552,64.

Nella seconda scrittura in contabilità generale ci sono i seguenti mastri. Fornitori in dare per 13.552,64 che così si chiude. La banca in avere per 12.994,64. Infine il mastro erario c/ritenute in avere per 560 euro.

Relativamente alla terza e ultima scrittura contabile, si registra in dare del conto erario 560 euro. Nella stessa scrittura in avere del mastro banca 560. Inutile aggiungere che il conto erario è così chiuso. Va altresì precisato che il pagamento all’erario dei 560 euro avviene il 16 del mese successivo alla registrazione iniziale.

Immagini a chiarimento del testo offerte dallo studente Niccolò.