Reticolo formativo quale metodo e sistema da trasmettere all’allievo in fase di formazione. Vuol dire che è facile non avere la totale padronanza di “tutti” gli argomenti che si dovranno affrontare a caso in sede d’esame, ciò però non comporta la bocciatura. Colui che non ha studiato non passa l’accertamento e questo lo sanno tutti. Comunque colui che ha studiato si può trovare in tre distinte situazioni:

a) conosce in pieno tutti gli argomenti e passa con un voto elevato;

b) centra alcuni aspetti e ne sfiora altri, per cui passa con un voto accettabile;

c) potrebbe trovarsi di fronte un esame difficile ed adotta il reticolo formativo, per cui passa, ma con voto scarso, comunque sufficiente o leggermente superiore alla sufficienza. E’ palese che quest’ultimo studente non sarebbe per nulla passato all’esame se non avesse avuto una base formativa accettabile o in grado d’utilizzare il reticolo.

Cos’è il reticolo?

Come illustrato nel disegno che apre questa riflessione, lo studio procede per assi trasversali sia approfondendo la materia sia cogliendo più argomenti contemporaneamente. In questo lavoro (perchè tale è) di presa e confidenza con l’argomento, se ne studiano le dinamiche e singoli passaggi nella duplice veste d’approfondimento e di trasversalità tra temi e capitoli.

Operativamente all’esame viene formulata la domanda “D”, che è stata indicata nel reticolo.

E’ facile, anzi quasi scontato che quella specifica sfaccettatura non sia stata vista durante le lezioni, ma non per questo non si risponde. Grazie alla visione complessiva della materia, lo studente riesce comunque a dare una risposta al quesito facendo ricorso all’insieme di nozioni e concetti che ha recepito durante lo studio.

E’ palese che se nella fase di studio s’è assenti, spesso si spostano le lezioni, non si dorme correttamente durante la notte (capitano studenti che sono andati a letto alle 5 del mattino per svolgere lezione solo poche ore dopo), si promettono cose che poi non si mantengono (ad esempio i compiti non svolti), per cui ogni mancata promessa abbassa il livello di sinergia tra la conoscenza complessiva e la resa all’esame. Tutto ciò riduce l’efficacia del reticolo formativo.

Detto più schiettamente, chi non è stato diligente nella formazione o non passa agli esami o se fortunato e grazie alla formazione ricevuta, un voto modesto potrebbe anche ottenerlo. Il segnale d’allarme è scoccato! i prossimi esami, con un atteggiamento di questo tipo, saranno negativi.


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