Quando l’America abdica al suo ruolo di portatrice di civiltà, perde quel ruolo insostituibile nel mondo che ha conquistato e mantenuto per tutto il Novecento e primo quarto degli anni Duemila; è quanto sta accadendo con la “proposta di pace” a danno dell’Ucraina. Possiamo fare a meno degli Stati Uniti? SI a questo punto è meglio isolarli e lasciarli nei loro problemi interni gestendo il mondo senza di loro.
Chi scrive ha votato per Donald Trump che è ancora considerato un ottimo presidente per gli affari interni della Nazione, compresa la politica dei dazi. Ottimo l’atteggiamento duro contro il Venezuela che si desidera replicato per la Cina comunista. Valido lo scontro con il Canada e Messico da cui arrivano droghe a danno della popolazione americana. Pessimo il giudizio sulla vicenda ucraina.
Sulla “proposta” irricevibile e da rispedire al mittente dell’attuale amministrazione americana sulla guerra tra l’Unione Sovietica (Russia nazionalista) e l’Ucraina, si configura la “buccia di banana” sulla quale scivolare.
Che il Presidente Donald Trump possa essere compromesso con la Russia appare sullo sfondo dell’intera vicenda della guerra in Europa.
Ovviamente un fatto del genere è di una tale gravità, che sorpassa di gran lunga ogni altro aspetto, seppellendo l’attuale amministrazione alla Casa Bianca.
Alla luce della compromissione del Presidente con la Russia nazionalista dobbiamo iniziare a pensare ad una presidenza repubblicana senza Donald Trump? E’ possibile. Si tratta di uno scossone salutare per salverebbe le elezioni di mezzo termine in programma tra un anno. L’uscita di scena dell’attuale Presidente diventa a questo punto salutare per l’America e il partito, pur mantenendo le attuali politiche.
Che si sappia, non sono qui in contestazione le sane politiche poste in essere dall’attuale Presidenza, ma la posizione del Presidente troppo esposta verso la Russia nazionalista. E’ tempo di un cambio al vertice della Presidenza in costanza di politica.
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