Nixon e Kissinger, soggetti di un grande studio in atto in questi mesi sugli anni alla Casa Bianca tra il 1969 e il 1973, restano in mente, nel ragionamento politologico perchè rimasti schiacciati, nell’azione di governo, dalla minoranza rumorosa.
Mi spiego.
In occasione del conflitto vietnamita e della contemporanea contestazione giovanile del 1968, ci fu in America una minoranza della popolazione oscillante tra il 35 e il 37% che impedì l’azione di governo. La domanda che qui ci si pone è: basta un terzo della popolazione per fermare la Nazione?
I numeri di quell’epoca, più volte rilevati dagli organi di statistica, furono così suddivisi:
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53% al Presidente Nixon;
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35 a volte il 37% contro il Presidente;
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11% “non sa”.
con una decisa maggioranza, nonostante ciò, sia il Segretario di Stato, Henry Kissinger sia il Presidente Richard Nixon, (il 37°) furono gravemente ostacolati nell’azione di governo.
Resta l’interrogativo per cui una democrazia può funzionare pur avendo una minoranza rumorosa e come questa va gestita?
Nella minoranza rumorosa ci furono:
- professori (perchè non furono licenziarti avendo confuso la cattedra con la militanza politica?);
- impiegati statali, in particolare al Ministero degli Esteri (Dipartimento di Stato). Se i contestatori non lasciano il posto di lavoro, devono avvisare che non se la sentono di restare fedeli allo Stato o vanno individuati. La conseguenza è semplice, questo personale dello Stato o perde il posto di lavoro o va collocato in posizioni di servizio limitate (ad esempio pulire i cessi). Questa selezione non fu fatta, perchè?;
- studenti: sul permettere agli studenti di “protestare” c’è da discutere in quanto il ruolo dell’allievo è studiare, protesterà quando diventerà adulto. Comunque se questa fascia di popolazione sente il bisogno di protestare serve capirne le conseguenze in termini di voto sugli studi e superamento degli esami. Certo che se ad incitarli sono i docenti allora è l’intero sistema di formazione che va riformato!
- giornalisti: pur di vendere copie i giornalisti non si fanno scrupoli di scribacchiare qualsiasi cosa; vanno lasciati perdere perchè soggetti inaffidabili tesi a trasformare ogni notizia in un caso;
- politici: qui il tema si fa scottante. Il Vietnam fu pensato e costruito come conflitto dalle due precedenti amministrazioni democratiche e liberali. Adesso che lo stesso problema è sotto gestione repubblicana, fu oggetto di grandi proteste sostenute dallo stesso Congresso, deputati di sinistra in particolare, che fino a qualche mese prima impegnati nel sostegno al conflitto? Nixon, che pur di pecche e difetti ne ebbe tanti, non spiegò mai che stava gestendo i cattivi pensieri d’altri!
Tutto quanto accaduto è oggi oggetto di studio e rivalutazione.
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