La coppia che smette di evolversi nel tempo adeguandosi alla vita che scorre è ovviamente “morta”, quindi esposta a morire.

Una coppia che ha molto contribuito alla nascita del libro “La sessualità in era globalizzata” oggi, al momento, sotto censura da parte dell’Editore Armando di Roma, ci aggiorna sulla sua storia (dramma).

La dinamica è “semplice” Lui è poco interessato a Lei per tanti motivi incluso una sbandata della moglie di anni fa.

I tanti motivi sono noia, pessimo/assente dialogo di coppia, interessi verso altri. Lui è molto interessato ad altre e Lei ha avuto una storia con un uomo che però non vuole ammettere.

Focalizzati e cristallizzati al passato, questi coniugi hanno vissuto così gli ultimi 10 anni. Oggi, è la decisione di questa mattina, Lui decide d’andare a dormire nella stanza del figlio, che ormai ha spiccato il volo per formare la sua vita.

Cosa c’è da imparare da questa crisi di coppia che si trascina da oltre 20 anni?

parkinson
il libro a riferimento qui citato oggi sotto censura da parte dell’editore in fase di seconda pubblicazione.

Un segno distintivo di una coppia che muore è l’incapacità di RINNOVARSI.

C’è come una tara, quasi un marchio di fabbrica nella coppia che muore dove ci si rinfaccia il passato vissuto come presente.

Un marito “astuto-capace-brillante” avrebbe classificato come “acqua passata” la scappatella della moglie di 10 anni fa anziché “insistere” con Lei sul come/perchè.

A Napoli pare che si dica “chi ha avuto, avuto, chi ha dato, dato”.

Oggi il marito, anticipando la probabile uscita di casa nei prossimi anni, decide di non condividere più il letto con la moglie.

La coppia, senza la condivisione fisica, seppure priva d’attività sessuale, a questo punto si sfascia quasi irrecuperabilmente. Basta che a questo punto spunti veramente un o una terza figura, donna o uomo che sia, per lasciarsi senza indugio.

Perchè perdersi così facilmente senza lottare? E’ possibile che il passato debba pesare così tanto sul presente da paralizzare ogni possibile reazione per vivere meglio?