Intelligenza artificiale & superficialità. Vuol dire che l’essere umano è inguaribilmente attratto dal nuovo indipendentemente che sia migliore o peggiore rispetto al passato (quello comunemente detto “vecchio”).
In questo periodo di studio, passando di testo in testo, da Alessandro Barbero a Renzo De Felice per approdare finalmente ad Emilio Gentile (studi di storia e sociologia delle masse applicata) si nota una diretta similitudine tra l’entusiasmo che fu della folla per il Fascismo e l’attenzione oggi rivolta all’intelligenza artificiale.
I meccanismi d’ingaggio solo gli stessi, pur considerando la variabile internet come moltiplicativa del fatto.
Al Web, che l’introduzione dell’intelligenza finta (al posto d’artificiale) produca, se integralmente applicata, una disoccupazione del 49% non interessa. Neppure “il messaggio virtuale” sa fare un confronto tra la disoccupazione prodotta negli Stati Uniti nella crisi del 1929, + 25% con quella appena indicata del +49%. Informazioni di questo tipo sono considerate, dal mondo superficiale d’internet, solo “dettagli” per non disturbare in un moto d’entusiasmo quale già fu per il Fascismo.
Che il Fascismo “meni la gente” contò poco, l’importante fu il colore (nero) e la novità (l’azione) tutto il resto rimase per i ben pensanti (pochi).
L’uso dell’intelligenza finta è lo stesso.
Ecco che la sociologia delle masse e gli studi sulle folle tornano attuali. In realtà non lo sono per la sola intelligenza finta ma sono stati già applicati per spiegare fenomeni d’estremo consumo inutile come lo “shopping”.
Il guaio è che il consumo inutile (iper consumo) ha generato posti di lavoro e benessere collettivo. Al contrario la finzione d’intelligenza conduce diritto alla depressione sociale. Una depressione causata da carenza di lavoro quindi crollo di consumi.
La caduta del consumo, per assenza di reddito, è motivo di fallimento per quelle stesse imprese che hanno tagliato sui costi utilizzando la finzione d’intelligenza.
Ovviamente concetti di questo tipo sono troppo evoluti per il Web che si limita ai soli titoli di copertina.
L’immagine di copertina, non pertinente al testo, coglie un altro aspetto della superficialità politica già in moto. Comunque va ringraziato l’Ente o organizzazione che ne permette l’uso.
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