Indispensabile soluzione militare contro l’Iran per ristabilire un ordine tra chi sbaglia e attacca e, all’opposto, chi si difende e vuole il “giusto”.

Dobbiamo ringraziare il regime oppressivo e dittatoriale iraniano per essersi prestato, in forma così inequivocabile ad incarnare il male. Forse è dai tempi d’Hitler che non avevamo un riferimento storico nitido per distinguere il bene-male, e noi-loro.

In effetti i russi si sono impegnati con zelo attaccando l’Ucraina il 24 febbraio del 2022 restando saldamente identificabili come IL MALE, però adesso il primo posto spetta al governo islamico iraniano.

Che vuol dire essere “IL MALE”?

Il male è dittatura, usurpazione dei cittadini, tortura, scomparsa di persone, assenza di diritto (il riferimento è a quello concreto e nazionale non il teorico-utopico ed inutile “internazionale”). E’ ancora “IL MALE” la povertà come l’accumulo di faraoniche ricchezze delle mani di pochissimi al regime lasciando la popolazione in uno stato di semi-povertà.

Chi è che ha il “coraggio” di difendere il regime islamico iraniano? Ci sono soggetti che difendono IL MALE e questi vanno battuti con le armi non con le parole o la “cultura”. L’impegno e la sensibilità illuministica e culturale hanno dei limiti oltre il quale serve la lotta, il ferro e fuoco; la guerra come igiene sociale.

Ovviamente la guerra non serve ovunque bensì in specifici contesti.

Il conflitto è necessario in Libano.

Il governo libanese non ha saputo isolare e espellere dal suo territorio i terroristi hezbollah. Ne consegue che al posto della mancata azione di pulizia sociale libanese, debbano intervenire gli israeliani proteggendo il loro confine settentrionale. La fine del dramma libanese passa attraverso la totale scomparsa degli hezbollah.

La guerra è necessaria in Iran per cui la soluzione miliare serve per chiarire l’ordine di grandezza tra bene e male (concetto qui ripetuto per la sua importanza).

Lo scontro militare è indispensabile in Ucraina per battere i sovietici, alias russi, ristabilendo un principio: il confine non si modifica con una guerra non vinta.

La soluzione militare è una SOLUZIONE e tale si chiede il Presidente americano Donald Trump finalmente adotti definitivamente verso l’Iran fondamentalista.

Si ringrazia il New York Times per la meravigliosa immagine qui utilizzata per la copertina a quanto pubblicato; in realtà non è solo una foto ma un’opera d’arte.


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