Il Presidente Trump e l’imperfezione elettorale statunitense sono argomenti fondati; serve una riforma che dia certezza al sistema di scelta. Oltre all’aspetto tecnico che merita una rivisitazione c’è da considerare che, anche negli Stati Uniti c’è una grave latitanza (evasione) al voto politico per cui appena il 64,1% degli aventi diritto ha votato nel 2024 in calo del 2,5 rispetto alle precedenti elezioni. Che cosa sta accadendo?
Non è facile da dirsi, ma sta accadendo che l’eccesso di benessere “addormenta” la popolazione che di conseguenza s’adagia in un sonno o vigile o profondo che sia, allontanandosi dalle istituzioni, lasciate sole a vigilare. Non si tratta di un problema solo americano, ma dell’Occidente, ovvero di tutta quella parte del Pianeta che sta bene.
Evidentemente l’eccesso di benessere nuoce alla democrazia.
Il Presidente Trump e le elezioni rappresentano un nodo credibile da sciogliere per:
- eccesso di costi in ogni consultazione;
- incertezza del voto espresso;
- tecnica di votazione;
- bassa affluenza;
- seggi che concludono le operazioni di spoglio senza conteggiare voti postali in arrivo.
La critica, eccessivamente attiva nei confronti del Presidente Trump, grida allo scandalo intravedendo una scusa della Casa Bianca per ritardare la consultazione di novembre 2026 che potrebbe essere non favorevole al Presidente in carica. Ovviamente anche in quest’occasione il Partito Democratico negli Usa e quelli di sinistra nel resto d’Occidente (vedi in Italia) strillano ma non prendono l’argomento in mano sul quale ragionare.
E’ tipico dell’inconsistenza politica della sinistra strillare per non ragionare sia qui negli Usa come in Occidente. Anche a sinistra mancano argomenti in un’agenda piena di quesiti che non si vogliono affrontare.
Nessuno ad esempio sa o è disposto a discutere perchè spendiamo 9mila euro/dollari all’anno per studente (con quali risultati?).
Altrettanto nessun partito è impegnato a spiegarci quanti litri d’acqua a testa avremo fra 25 anni e quanta energia elettrica.
Questa è la politica: superficiale ed arrogante.
Il voto? va rivisto e corretto. Come? nessuno lo sa finché non s’apre un tavolo di confronto e ragionamento sul quale lavorare. Il Presidente Trump ha lanciato il tema.
Scopri di più da Giovanni Carlini
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