Fiume e la pugnalata alle spalle francese inferta agli Italiani.
La vicenda di Fiume tra il 1919 e Natale del 1920 che tanto ha impegnato questo sito Web in studi e riflessioni, ha certamente un colpevole che sino ad ora non è stato svelato: la Francia.
Al di là di tutti i limiti istrionici del d’Annunzio che hanno letteralmente rovinato l’impresa fiumana, il Vate è una vittima di se stesso (cosa poter pretendere?) che ha trascinato una bella e giusta idea in un covo di pervertiti. Chiusa la parentesi su un drogato e messo da parte, il concetto e valore dell’italianità di Fiume resta in tutta la sua interezza e peso.
Cercando i veri colpevoli che hanno volutamente ostacolato l’annessione di Fiume all’Italia non li si trova nella nascente Società delle Nazioni (un fallimento come l’attuale ONU). Neppure il teorico ed idealista, sui territori altrui, presidente americano, ha avuto poi un peso così intenso, tant’è vero che perderà la presidenza da lì a poco.
Il colpevole si chiama Francia!
Un Francia che verrà ripagata, pan per focaccia, nel 1940, in quella che i francesi definiranno “la pugnalata alle spalle degli italiani”.
Una pugnalata che autorizzerà gli ufficiali francesi della Legione straniera, in terra d’Italia, a lasciare liberi i soldati marocchini sulle donne italiane (vedi narrazione di Moravia nel noto film “La ciociara”).
Ecco che s’inverte una apparente verità per cui NON siamo stati noi italiani a colpire la Francia nel 1940 nella famosa “pugnalata”, ma questa fu già inferta dai francesi all’Italia nel 1920.
Il prezzo del tradimento francese all’Italia (che ha combattuto il primo conflitto dalla parte della Francia) fu la promessa di una base navale offerta dagli slavi alla marina d’oltralpe; tutto qui. Solo e soltanto una base navale fu sufficiente per tradire gli italiani nel 1919-1920.
Si noti il manifesto francese, qui allegato al presente studio, come si vuole sostenere che Fiume non sia italiana mescolando la periferia con il centro urbano.
Fiume e la pugnalata francese all’Italia.
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