Mamma mia quanti analfabeti tra gli analisti di mercato e i professori universitari, che ci sono in giro e vengono anche intervistati in televisione! Questa gente è quella che ha reso la moneta unica un euro sporco.

In televisione vengono intervistati a ripetizione presunti esperti ed analisti finanziari, compresi fatiscenti professori con tanto di cattedra incapaci d’andare oltre a seguenti pensieri ora indicati:

– nessun analista aveva previsto la vittoria del NO al referendum greco (non è vero, basta leggere gli studi pubblicati in questo sito da mesi)

– ci troviamo su una strada che non ha precedenti.

Sul secondo punto hanno ragione, ma del resto un professore non è colui che crea pensiero? quindi un innovativo e intellettualmente motivato, nella nuova via da aprire dovrebbe essere perfettamente a suo agio con nuove congetture. Sul primo punto, OK all’ammissione nell’aver sbagliato, ma non è più possibile che l’euro (euro sporco) sia gestito da una massa d’analisti che si ripetono quello che vogliono sentirsi dire, privi d’analisi, ricerca e creatività. Questa apatia concettuale conferma il concetto di TABU’ per cui ci sono degli argomenti in ambito UE che non sono discutibili e questo conferma il concetto di euro sporco.

Lascia perplessi notare quanti TABU’ ci siano nella Ue e soprattutto come volutamente si siano voluti confondere i temi dell’Europa con quelli della Ue. La Ue è una parte dell’Europa! Inoltre la moneta unica è solo un aspetto della UE. Che cosa significa affermare che il NO all’euro implica un no anche all’Europa? Casomai sarebbe un NO alla Ue ma così non è. 

Pensandoci attentamente, con questa voluta confusione non siamo più in presenza di specialisti che non sanno “che pesci prendere, perchè impreparati” ma si apre alla mala fede, nella ricercatezza di una voluta confusione. Se questi sono i soggetti che si trovano dietro le cattedre nelle nostre università o nelle redazioni dei giornali, allora l’euro sporco non è più solo un problema ma un grande inganno: a favore di chi e per che cosa?

Bastano queste riflessioni a voler chiudere con l’euro sporco per aprire una nuova storia, che non sia più germanocentrica o a favore di qualcosa/qualcuno, bensì solo nazionale.