Erodoto e il suo libro “Storie“. Al momento su 850 pagine e 9 libri, lo studio è giunto a quota 500 pagine e al V° libro. Inizia a sorgere una domanda: migliora la vita dello studioso leggere, capire e contestualizzare le pagine d’Erodoto? Il dubbio permane perchè la quantità e crudezza (per non dire volgarità dell’esistenza umana) che sono state lette è talmente grande da potersi definire senza ombra di dubbio enormi! Onestamente, pur avendo vissuto oltre 60 anni, non è assolutamente possibile avere solo un’idea di tutte le situazioni umane che sono state studiate.
In un mondo così “volgare” o comunque crudele, contraddistinto dall’applicazione pratica della violenza spinta a livelli da far impallidire i campi di concentramento (armeni ad opera dei turchi, boeri ad opera degli inglesi, russi ad opera dei sovietici etc..etc..) a livello di cronaca, si sente parlare di “Gaza” quella che una volta era una città della “striscia di Gaza” a sud d’Israele.
La crudeltà che a Gaza si starebbe vivendo, sicuramente reale, scompare completamente di fronte a quanto letto e capito da Erodoto.
L’autore classico greco, spiegando in particolare il mondo diretto dai Persiani e le loro guerre, concentrando la ricerca in un secolo, riesce a porre a nudo alcuni aspetti che contestualizzati ad oggi sono:
- la popolazione di Gaza non sa reagire o difendersi da chi la strumentalizza per scopi politici e terroristici il cui nome è Hamas;
- in assenza di una reazione e tanto meno la liberazione degli ostaggi, la totale scomparsa del “popolo” di Gaza è una semplice conseguenza. Si sta spiegando che la cancellazione di un popolo è ancora una costante della storia e sta avvenendo esattamente in questi mesi del 2025. Ha diritto a continuare a vivere un popolo che non sa o vuole difendersi?
- In questa luce i “soccorsi” inviti a chi ha scelto di morire (o di fame o altri modi) appaiono completamente superflui e non rispettosi delle scelte che le genti di Gaza ha scelto d’applicare.
Grazie Erodoto per le crudezza e lucidità del pensiero espresso.
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