Educazione sociale, quindi educare la Nazione verso alcuni comportamenti com’è accaduto durante la Presidenza Roosevelt e nella Gran Bretagna di Churchill nei primi 50 anni del Novecento.
A questo pensiero si perviene guardando la gente per strada. Spesso, molto spesso, accade di vedere deambulare dei veri e propri fenomeni da baraccone. Il mio docente di sociologia, il prof. Mauro Magatti, definì questi soggetti affetti dal “complesso d’artista”. Si tratta, aggiungo nella mia personale osservazione e meditazione, d’atteggiamenti maniacali d’estremo esibizionismo per attrarre attenzione in un vuoto fondamentale di concetti e valori.
In questo contesto includo anche gli aspiranti terroristi, che in queste ore, si trovano in crociera nel Mediterraneo per forzare il controllo militare marittimo israeliano su aree di guerra.
Tornando al concetto d’EDUCAZIONE sorgono dei problemi.
La scuola che fa? Pare poco o nulla. La scuola informa cercando di formare ma non educa. Non educa perchè manca un modello di comportamento comune. Ad esempio, l’immigrazione va acriticamente accolta o richiede un processo selettivo d’integrazione? Apriti cielo! L’omosessualità è una patologia mentale con ricadute nella sfera sessuale o una normale opzione tra le possibili? Anche qui non si finisce più nel confronto sapendo che per provare piacere l’omosessuale maschile passa per le feci.
La globalizzazione ha volutamente confuso le menti purché il soggetto resti solo e soltanto CONSUMATORE. Se il consumatore dovesse pensare è importante che lo faccia in appositi recinti mentali come la “sostenibilità” “l’integrazione”, “il biologico” e la “sostenibilità”, concetti del tutto vuoti, ma parole d’ordine, acriticamente accettate per convogliare il consumo. Ne è un esempio il fallimento dell’auto elettrica, erroneamente considerata un’autovettura da crociera anzichè un mezzo urbano, che sta scavando buchi di bilancio così importanti nelle case automobilistiche occidentali.
In assenza della Scuola e quindi anche dell’Università, afflitta da un corpo docente inadeguato che utilizza la cattedra come trampolino di lancio per carriere del tutto personali, resta lo Stato, il Governo.
L’EDUCAZIONE sociale deve entrare nel programma di Governo.
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