Differenze strutturali negli anni Trenta e Quaranta del Novecento tra Italia e Germania. Nel tentativo di capire le differenze tra le due esperienze di Governo autoritario si nota che:
- in Germania la dittatura fu assoluta estirpando ogni forma di reazione. Al contempo però, come già spiegato in altro studio qui pubblicato, si vennero a creare, all’interno del partito, più burocrazie in competizione tra loro con un unico arbitro tra loro: il Fuhrer. Allo studio, in questo momento, si sta cercando di capire quanto abbia pesato, sulla sconfitta della Germania, quest’assenza di convergenza su uno sforzo comune. Va anche notato come la Chiesa tedesca, sia cattolica sia protestante, lontanamente paragonabile a quella italiana, si sia preoccupata della sola diretta sicurezza cercando più l’accordo che il confronto con i diversi gerarchi del partito;
- in Italia no! Il Duce non è assolutamente riuscito ad ottenere alcuna convergenza. La presenza sia della Chiesa cattolica sia della monarchia e quindi dell’Esercito, hanno fortemente limitato ogni prospettiva fascista. Non solo, come già spiegato oltre a tutto ciò restarono attive, in Italia, ben 5 correnti culturali in aperta concorrenza tra loro.
La conclusione è che l’asprezza del comportamento tedesco verso la politica sia interna sia estera, è stata favorita da un’assenza d’interlocuzione con “altri” o partiti di minoranza. Al contrario, l’incapacità italiana di quegli anni, emerge come risultante di un “pollaio con troppi galli a cantare” come suol dirsi.
Inutile chiedersi cosa sia stato meglio; certamente entrambe le vie hanno condotto le due Nazioni alla distruzione.
Lo studio delle differenze strutturali tra l’esperienza politica ed autoritaria tedesca ed italiana si conclude qui. A seguire, non con imminenza, gli esiti della ricerca sulle conseguenze delle differenze strutturali sulla sconfitta. Certamente un’analisi di questo livello cancella l’ipotesi che le due dittature abbiano perso la guerra per un “soffio o per poco”. 
Scopri di più da Giovanni Carlini
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.