Curva LM (liquidità e moneta) è un argomento di macroeconomia che presenta dei profili d’incomprensione tipici per tutti gli studenti. Il punto centrale di non comprensione riguarda la correlazione tra la sensibilità al tasso d’interesse per chi detiene e vuole investire la moneta (in genere indicato con la lettera “h”) e il corrispondente tasso d’interesse (indicato con “i”).
Più specificatamente un h elevato (alta sensibilità) NON VUOL DIRE AFFATTO INTERESSI ELEVATI! Ecco il punto di snodo tra chi ha capito e chi è rimasto confuso sul tema perdendo spesso l’esame all’università.
Un’elevata sensibilità al tasso d’interesse comporta che a tassi bassi, bassissimi, in prossimità dello zero (ipotesi realistica nel caso giapponese dagli anni Settanta ad oggi) gli operatori NON vogliano investire in titoli preferendo la moneta contante. In questo caso la LM è piatta ovvero parallela all’ascissa.
Per meglio comprendere questi passaggi sono state predisposte tre grafiche qui offerte in valutazione allo studioso, studente, ricercatore.
Scusandosi per le parole tagliate nei fogli allegati che comunque lasciano intatto il significato, va osservato il caso opposto, ovvero con una sensibilità agli interessi da parte degli operatori (h) molto bassa perchè gli interessi sono elevati, tanto alti da scoraggiare la speculazione (che bello) e indurre i risparmiatori a conservare i titoli. In questo caso la moneta è usata solo per scopi di transazione, non per la speculazione. Si tratta della curva LM verticale.
Quest’ultima ipotesi è quella “liberista” mentre per la curva LM orizzontale si rientra nella visione Keynesiana.
Con questi appunti si spera d’essere stato d’aiuto allo studioso, in caso di non chiarezza basta semplicemente scrivere e s’avrà una risposta pertinente. Ovviamente la curva LM è solo una parte di un sistema più ampio chiamato IS-LM. Aggrava l’argomento l’esistenza di più modelli IS-LM il che richiede maggiore attenzione tra la versione aperta e chiusa, con il mercato del lavoro etc. Buon studio, il prof.
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