Costo della benzina; eccessivo, folle, esagerato MA è proprio questo l’approccio corretto al commento del prezzo?
Ieri, passando dalla California verso l’Arizona, ovviamente oltre al paesaggio è stata dedicata molta attenzione al prezzo della benzina passando da 5,30 dollari al gallone ai 4,27 dell’Arizona. Addirittura il diesel californiano è venduto sopra i 6 dollari. L’indignazione è reale però sorge anche la domanda, perchè accade questo?
Lasciamo perdere le tensioni internazionali che erroneamente incidono sull’intero mercato anche se completamente sganciato da quel contesto geografico e strategico.
Mi spiego meglio.
Il greggio estratto dal Mare del Nord (il Brent), per esempio, non ha alcuna connessione con i paesi arabi, eppure il suo prezzo di vendita cambia per quanto i costi d’estrazione siano costanti.
Come fa un prezzo a cambiare se i suoi costi non si modificano e l’area di produzione è sganciata dal contesto in attrito?
Bella domanda!
La risposta si chiama SPECULAZIONE. Si tratta di solo e soltanto un furto applicato ai consumatori.
Peccato che nessun politico abbia mai spiegato il concetto e agito. Ovviamente chi è in grado di potersi esprimere sul costo della benzina non può essere un politico europeo o il Putin e neppure quello comunista-cinese.
L’unico vero capo politico che può intervenire sia nel Suo Paese come portare l’argomento ai massimi livelli di riflessione su scala mondiale, è il Presidente degli Stati Uniti d’America.
Sarebbe stato questo il passaggio propedeutico prima d’iniziare la campagna militare contro l’Iran.
Uno sganciamento del prezzo mondiale del greggio dai fatti locali, permetterebbe la totale distruzione dell’industria petrolifera iraniana senza particolari ripercussioni sul mondo.
Ovviamente un’azione di questo tipo priverebbe l’attuale regime dittatoriale iraniano della sua fonte preferita d’approvvigionamento di denaro con cui si sostengono i gruppi terroristici che agiscono in Libano come in Oman.
La distruzione dell’industria petrolifera iranina va accompagnata al sequestro definitivo dei fondi iraniani all’estero e la loro assegnazione al Libano, per esempio, per i danni causati dai terroristi Hezbollah agenti in quel contesto.
Il costo della benzina permette queste prime analisi ma non è finita.
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