Cos’è il femminicidio? In tutta onestà non lo so.
Ascoltando la televisione italiana se ne escono fuori delle persone, anche “maschi” che affermano: “basta con la violenza sulle donne” e automaticamente sorge la domanda: di che cosa stiamo parlando?
Riconducendo la riflessione dall’isterico al dottrinale per capire perchè accadono certi fatti, al di là degli slogan che servono solo per riempirsi di parole vuote va rilevato che:
a – colui che colpisce è solitamente stato colpito (a meno che non sia patologicamente compromesso e quindi instabile di mente o ci siano intenti terroristici come criminali);
b – chi ha colpito colui che è violento? senza ombra di dubbio la responsabilità è in capo all’altra “parte del cielo”, le donne! Non è finita: chi s’è scelto colui che l’assassinerà? Nascono qui immediatamente due problemi non indifferenti. Le donne sanno scegliere i loro maschi o si lasciano andare alla superficialità e non solo, perchè il comportamento femminile è così superficiale o isterico rispetto alle generazioni di donne di qualche anno fa? Probabilmente si sta assistendo ad una “classe” donne di minor carattere e capacità di relazione rispetto al passato ma qui non siamo per accusare nessuno quanto capire. Cosa ha portato il genere femminile ad essere più superficiale rispetto a decenni fa, forse uno smodato uso d’internet che le ha instupidite?
Che il maschio colpisca non sorprende nessuno. La parte meno sensibile della coppia è l’Uomo. Che questi sia “violento” non sorprende dopo 50mila anni di storia. Non è l’Uomo che registra stranezza nel comportamento di questi ultimi anni, ma la donna il che però non giustifica alcuna violenza su di essa ma certamente l’espone alla rappresaglia del suo partner liberamente scelto.
Cos’è il femminicidio? Certamente non è definibile santificando la vittima che ha caricato e stimolato il suo carnefice.
Il problema è pensabile “a monte”, nella superficialità della scelta del partner di riferimento. Probabilmente persone leggere cercano soggetti altrettanto leggeri!
Scopri di più da Giovanni Carlini
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