Contabilità analitica esercizio 3 della serie.

In realtà, grazie a questo contributo stanno pervenendo dagli studenti diversi tipi d’esercizio sull’argomento. L’idea iniziale era quella di condensare in solo 3 tipi d’esercizio l’ambientamento dello studente all’argomento. Per rispondere a tutte le richieste, a questo punto, la serie “contabilità analitica” non finirà con questo terzo intervento, ma raccoglierà tutti quelli che i lettori richiedono.

Questo caso è similare all’esercizio 2 già risolto il cu link è qui allegato:https://www.giovannicarlini.com/contabilita-analitica-altro-esercizio-prof-carlini/

Ciò che cambia rispetto all’esercizio svolto è il calcolo dell’indice di redditività ovvero quanto la singola produzione partecipe all’utile aziendale. Per spiegarmi è bene seguire la logica dei numeri.

Un’impresa con 3 produzioni.

(la tabella e annessa rielaborazione excel è stata possibile grazie al Ragioner Francesco Tocci)

Per costi specifici s’intendo quelli sostenuti esattamente per garantire le produzioni. I costi fissi generali e comuni, che sono pari a  300.000 s’intendono quelli che comunque l’impresa sosterebbe anche a zero produzione.

Le richieste del compito sono:

a) calcolare il Ricavo totale (Rt) con il margine di contribuzione;

b) calcolare nuovamente il Rt con margine nel caso la produzione fosse di +400 pezzi ipotizzando che non crescano (illusione non credibile) i costi variabili e fissi.

Per elaborare questo compito serve una nuova tabella così strutturata:

OPERIAMO CON IL METODO DEI COSTI VARIABILI PER DETERMINARE IL MARGINE DI CONTRIBUZIONE

(la tabella e annessa rielaborazione excel è stata possibile grazie all’intervento del Ragioner Francesco Tocci)

Calcolo degli indici di redditività (il contributo al reddito d’impresa). Com’è immediato si calcola ponendo in relazione il margine con il ricavo totale. 

Valori evidenziati in verde nella tabella.

Produzione A pari a 490.000/910.000 = 53,84%

Quindi per la B è 320.000/960.00 = 33,33%

Infine per la C è pari a 540.000/1.140.000 = 47,36%

(la tabella e annessa rielaborazione excel è stata possibile grazie all’intervento del Ragioner Francesco Tocci)

E’ palese che la produzione A è la più conveniente nel caso si dovesse scegliere su cosa puntare.

Nel caso la produzione dovesse alzarsi di 400 unità (senza aggravio di costo il che è assurdo e limitato alla finzione scolastica) gli indici cambiano in:

A = 448.000/768.000 = 58,33%

B = 222.000/740.00 = 30%

C = 405.000/918.000 = 44,11

Fine dello studio Contabilità analitica esercizio 3.


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